La fusione va avanti: saranno accorpati anche turismo e stato civile

Si riunisce l’assemblea con Pescara, Montesilvano e Spoltore Ma non c’è accordo sullo statuto: appello di De Martinis e Trulli
PESCARA. Catasto, stato civile, sistema informatico, promozione turistica ed energia. Sono i cinque settori su cui si giocherà nei prossimi mesi la partita della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore. Ieri è tornata a riunirsi l’assemblea costituente della Nuova Pescara, con i sindaci Carlo Masci, Ottavio De Martinis e Chiara Trulli e i consiglieri delle tre città. La prima dopo le tornate elettorali di Pescara e Montesilvano, che hanno portato un ricambio tra gli scranni.
La seduta, guidata dal presidente del consiglio Gianni Santilli, ha visto l’approvazione della relazione redatta dal responsabile dell’ufficio di fusione per la nascita della Nuova Pescara, Marco Molisani. In 11 pagine sono condensate le attività condotte dal 1° gennaio 2024, cioè l’attivazione di cinque servizi associati che, pur con criticità segnalate da Molisani, stanno procedendo. Il Suap (sportello unico attività produttive) alla data del 3 settembre ha gestito 2.135 pratiche. Le problematiche evidenziate sono relative soprattutto «alla forte sproporzione delle risorse umane messe a disposizione dai tre Comuni per la gestione delle pratiche di competenza del Suap associato», scrive Molisani. Nello specifico il Comune di Montesilvano ha fornito tre unità (tutte da formare completamente) delle quali una prossima al pensionamento ed una vincitrice di concorso al Comune di Vasto, presso il quale è stata trasferita, mentre il Comune di Spoltore ha assegnato solo una unità “part-time”. Pertanto, delle 5 unità inizialmente previste (4+1) ne risultano effettivamente impiegate 2,5 (prossimamente ridotte a 1,5)». Le altre funzioni sono la centrale unica di committenza che sta facendo le gare per i tre Comuni, l’ufficio della progettazione europea che era già sotto convenzione associata dal 2022, i servizi statistici e la protezione civile. In questo ambito si sta procedendo alla creazione di un albo unico delle associazioni e all'individuazione delle risorse umane necessarie per i servizi tecnici di analisi e studi preliminari alla composizione del Piano unico, che però dovranno essere trovate all’esterno dei tre Comuni e solo dopo che verranno stanziate delle coperture economiche.
Con 53 voti favorevoli e 3 astenuti, l’assemblea ha dato il disco verde alle nuove cinque funzioni da associare entro il 31 dicembre: il catasto; la tenuta dei registri di Stato civile e popolazione e i compiti in materia di servizi anagrafici, di servizi elettorali, nell’esercizio delle funzioni di competenza statale; un sistema informativo unico e integrato (applicativi-software, sistemi gestionali, infrastrutture tecnologiche, rete dati, fonia e archivi documentali); la promozione turistica; e l’energia (pubblica illuminazione, manutenzione degli impianti tecnologici, servizi pubblici di distribuzione del gas).
Per la promozione turistica il Comune capofila sarà Montesilvano, mentre per le altre sarà Pescara.
Due argomenti hanno tenuto banco nella discussione, evidenziati dagli interventi di diversi consiglieri. Il primo è la necessità di una società di consulenza specializzata per procedere per la fusione delle funzioni più complesse. Una decisione presa dai sindaci, già per le cinque funzioni da associare, come spiegato nella relazione, ma poi rinviata perché non ci sarebbero stati i tempi tecnici per concludere entro l'anno. Il secondo riguarda lo statuto che un anno fa venne approvato da Montesilvano e Spoltore, ma non da Pescara. «Auspichiamo che ci sia unità sullo statuto», ha detto il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, «perché gli aspetti centrali su cui è necessaria una riflessione riguardano i municipi e il nome della nuova città». «Lo statuto rappresenta l’architettura», ha ribadito il sindaco di Spoltore Chiara Trulli «e non penso che sia una questione secondaria. Stiamo lavorando a un processo di fusione storico e che richiede un’operazione di ingegneria amministrativa per erogare servizi efficienti per i nostri concittadini».
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