La generosità di Francesca: un parco giochi per i bimbi

30 Settembre 2020

Dopo la donazione di organi, la raccolta fondi destinata alla scuola dell’infanzia Domani l’inaugurazione con i genitori della bimba di 3 anni morta in un incidente

SCAFA. «Perché oggi anche Francesca andrebbe lì a divertirsi»: è anche per questo che Giancarlo Gerardi, con la moglie Angela D’Amico, si è tanto impegnato per raccogliere i fondi investiti nella scuola d’infanzia di Scafa, il cui parco giochi domani viene intitolato alla loro piccola, venuta a mancare due anni fa in seguito alle conseguenze di un drammatico incidente stradale.
IL DRAMMA. Francesca Gerardi è morta a tre anni, nel luglio del 2018. Fatale è stato lo scontro dell’auto a bordo della quale viaggiava. La macchina è finita contro un albero nel territorio di Manoppello, sulla Tiburtina. Francesca venne operata e ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Pescara, ma a nulla valsero i tentativi dei medici e le preghiere disperate: si è spenta cinque giorni dopo l’incidente.
L’IMPEGNO DEI GENITORI. Da allora papà Giancarlo e mamma Angela hanno trovato anche una sorta di forma di consolazione nella promozione della solidarietà: «Questa intitolazione è un modo per ricordare Francesca», dice papà Giancarlo, «e allo stesso tempo ha un grande valore simbolico di sensibilizzazione alla donazione. Noi già siamo donatori di sangue, cosa che non costa nulla e che contribuisce a salvare vite umane. Purtroppo la donazione degli organi nasce in circostanze diverse», continua il papà, «ma, pur nel grande dolore che la accompagna, rappresenta un grande atto d’amore».
LA DONAZIONE. «Pensiamo ai tre bimbi salvati grazie alla donazione di Francesca e a tre famiglie che hanno ritrovato il sorriso grazie a Francesca», sottolinea Giancarlo Gerardi, «questo pensiero ci ha aiutato ad andare avanti in questi anni, così come la solidarietà mostrata dalle istituzioni e dai tanti che ci sono stati vicini: da poco è nato il nostro secondo figlio, un maschietto», racconta il papà, «e il post sulla pagina Facebook del Comune è stato sommerso di like e di messaggi di felicitazioni».
LA RACCOLTA FONDI. Il 31 maggio dello scorso anno è stato organizzato un evento in ricordo di Francesca: «Abbiamo fatto quella festa nell’asilo che frequentava nostra figlia», ricorda Gerardi, «con la collaborazione di aziende, del comico ’Nduccio, del Comune e di tanti privati. Sono stati raccolti fondi per acquistare una struttura per far giocare i bimbi, un playground con scivoli, che probabilmente uno simile non c’è tra Pescara e Chieti. Lo abbiamo donato al Comune per il giardino dove andava Francesca, perché nel frattempo lì sono stati fatti lavori di miglioramento, con l’erba sintetica al posto della terra».
LA CERIMONIA. Domattina alle 11 il giardino della scuola d’infanzia di Scafa viene intitolato a Francesca, dopo gli interventi finanziati dal Comune e realizzati dalla ditta Cogels. «Non sarà il tipo di evento che avremmo voluto realizzare», si rammarica il padre di Francesca, «ci sarebbe piaciuto qualcosa che avesse coinvolto tanti adulti e bambini come l’anno scorso per la raccolta fondi, ma le norme anti-Covid non lo consentono: quindi ci saranno un taglio del nastro e un brindisi simbolico o poco più».
I PROGETTI. «Il fatto rimane, come rimane il dolore», dice ancora Giancarlo, «però è importante che da ciò nasca un messaggio di speranza. Penso a tre bimbi e tre famiglie che hanno la possibilità di sorridere ancora con questo dono in ricordo di Francesca, che continua a vivere in quei bimbi. Noi vogliamo continuare su questa strada, e non appena sarà possibile organizzare un evento come nel maggio 2019, perché la cittadinanza ha visto con i propri occhi dove sono finiti i fondi: tutto è stato fatto con la massima trasparenza e può essere toccato con mano. Con la prossima festa», conclude il papà, «vogliamo far crescere ancora l’asilo di Scafa, comprando altri giochi per i bimbi, perché se ci fosse ancora Francesca lei sarebbe lì a giocare».
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