La giunta Maragno cerca siti per gli orti sociali

10 Settembre 2014

Piccoli appezzamenti di terreno da avviare alla coltivazione pubblica di prodotti da portare a tavola, ma anche per animare iniziative ricreative e con le scuole

MONTESILVANO. Piccoli appezzamenti di terra che, oltre a consentire la coltivazione di ortaggi e frutta da portare sulla tavola, hanno un'importante funzione di aggregazione sociale e costituiscono, al tempo stesso, una preziosa occasione per rendere ordinati e produttivi siti abbandonati delle città.

Fenomeno in crescita in tutta Italia, quello degli orti sociali, che presto arriveranno anche a Montesilvano. Il sindaco Francesco Maragno e l’assessore alla Manutenzione del Verde Paolo Cilli hanno incontrato nei giorni scorsi la federazione nazionale Pensionati Cisl cittadina. Presenti, in rappresentanza della federazione pensionati, Gaetano Mambella e Lindoro Di Marcantonio. Durante l’incontro sono state poste le basi per l’individuazione e la messa a disposizione di aree della città da destinare alla creazione di orti sociali. L’amministrazione comunale si è impegnata a velocizzare l’iter per la realizzazione del progetto e a individuare entro la fine del mese di settembre aree all’interno della città da adibire alla coltivazione di ortaggi, piccoli frutti e fiori, a uso del concessionario. Gli orti saranno dati in gestione ai pensionati che ne faranno richiesta, attraverso un bando dedicato.

«Si tratta di un progetto dai numerosi risvolti che abbiamo accolto con favore» è il commento dell’assessore Cilli. «Le aree, infatti, avranno una funzione di aggregazione sociale, grazie al carattere ricreativo, oltre ovviamente all’aspetto sostenibile che contribuiranno a conferire alla città. L’idea è anche quella di coinvolgere le scuole, così da diffondere e sensibilizzare i più giovani sulle tematiche di cultura ambientale».

Cilli, in collaborazione con il consorzio di bonifica centro, si occuperà di individuare le aree più adatte alla creazione di orti sociali. C’è bisogno di siti serviti da sistemi di irrigazione, facilmente accessibili per i pensionati che dovranno occuparsene. Il progetto ha avuto il sostegno della commissione comunale Agricoltura, presieduta da Andrea Falcone. Un successo, a livello nazionale, è stato il caso di Livorno, dove sono stati realizzati 227 orti, di cui 10 riservati ai casi sociali rilevanti, sette alle scuole e 210 in base al solo criterio dell’età anagrafica.

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