«La Giunta Marsilio sbaglia tutto su sanità, trasporti e agricoltura»

29 Agosto 2024

Il leader D’Amico: «Nell’Assestamento di bilancio ignorate le esigenze prioritarie dei cittadini» Accuse alla maggioranza: «Nella nostra regione esiste un’emergenza democratica e morale»

L’AQUILA. Parla di «emergenza democratica» e rispolvera con forza il tema della «questione morale» tanto cara a Enrico Berlinguer. Poi solleva obiezioni sulla strategia politica della giunta Marsilio rispetto agli argomenti chiave dell’economia regionale – sanità, trasporti, agricoltura – e annuncia un’opposizione senza sconti alla maggioranza di centrodestra. Quello che ieri mattina all’Aquila non ha lasciato nulla all’immaginazione è un centrosinistra agguerrito che mostra i muscoli. «In Abruzzo c’è un’emergenza democratica e una questione morale che non può più essere ignorata. Quanto accaduto ieri (martedì ndr) nel corso dell’approvazione dell’Assestamento di bilancio è squalificante per l’Ente regione e per la funzione istituzionale che dovrebbe svolgere a beneficio dei territori e di chi li abita».
Alla conferenza stampa, in nome del Patto per l’Abruzzo, erano presenti il capo dell’opposizione, Luciano D’Amico, il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, i consiglieri regionali Antonio Di Marco, Pierpaolo Pietrucci, Erika Alessandrini e il segretario regionale del Pd, Daniele Marinelli. «La Giunta Marsilio», rincarano la dose, «continua con arroganza a utilizzare le risorse pubbliche senza tener conto delle reali esigenze dei cittadini e di quelle criticità che, dopo sei anni di governo centrodestra in Abruzzo, sono divenute vere e proprie emergenze».
«Questo metodo di lavoro continua a vederci fermamente contrari. L’Abruzzo», sottolineano, «dopo 6 anni di governo di centrodestra, registra enormi difficoltà che si acutizzano proprio nelle competenze su cui l’Ente regionale, anche attraverso un corretto utilizzo dell’Assestamento di bilancio, avrebbe dovuto offrire risposte concrete e soluzioni percorribili».
Il tema sanitario è al centro delle critiche del centrosinistra: «Mentre la Giunta Marsilio si attarda in discussioni interne la sanità in Abruzzo rischia piombare nuovamente nel baratro del commissariamento: i dati registrano ben 128 milioni di euro di disavanzo delle Asl nel 2023 e, ad agosto, ancora non si conosce lo stato reale dei conti del primo semestre 2024».
«La Procura della Corte dei Conti», aggiungono, «evidenzia che i pazienti di alcuni reparti ospedalieri sono costretti a portare i farmaci da casa a proprie spese; le liste d’attesa per esami diagnostici e prestazioni sanitarie sono lunghissime e costringono molti utenti a recarsi fuori regione o, nel peggiore dei casi, a rinunciare alle cure con le prestazioni sanitarie in Abruzzo che dall’inizio del Governo Marsilio sono calate da 158mila a 137mila; il personale è sotto organico e i Pronto soccorso degli ospedali più grandi sono quotidianamente al collasso». Secondo il Patto per l’Abruzzo «non va meglio per il trasporto pubblico, seconda voce di bilancio della Regione dopo la sanità. Il costo dei biglietti è aumentato con la motivazione di un adeguamento sull’inflazione che non trova, però, riscontro nei numeri: nel 2012, per esempio, il carburante era più caro di oggi, così come il costo per unità di personale in Tua, la principale azienda del settore, nel 2015 era più alto di quello attuale. L’aumento probabilmente è servito più a colmare il definanziamento al Tpl attuato dal centrodestra, per 1,6 milioni a vantaggio della Film Commission, o a recuperare inefficienze».
In questo scenario viene posta attenzione anche agli agricoltori «che aspettano da oltre 13 mesi i ristori per i danni da peronospora, la crisi idrica non trova soluzioni e il comparto industriale è in sofferenza, con le maggiori aziende che continuano a prorogare la cassa integrazione in un clima di delocalizzazione». Il centrosinistra insiste: «La Corte dei Conti, inoltre, ci dice che l’Abruzzo, insieme all’Umbria, è l’unica Regione che non ha raggiunto i livelli di Pil pre Covid, ed è l’ultima in Italia tra le regioni in transizione per utilizzo dei fondi europei. Di tutte queste importanti criticità non c’è traccia nella legge di Assestamento di bilancio, approvata in aula e la gestione dei lavori da parte del Presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, ha inibito ogni discussione e confronto democratico, tanto da costringerci ad abbandonare l’aula in segno di protesta. Non staremo a guardare mentre il centrodestra continua a finanziare, senza alcun criterio di oggettività, interventi estemporanei e utilizza atti formali come il bilancio per quelle che molti definirebbero regalie o mance elettorali».