La Guardia costiera di Pescara nell’Egeo con tre equipaggi

PESCARA. A partire da fine gennaio, un equipaggio di mare e due equipaggi di volo della Guardia costiera di Pescara, insieme alla motovedetta CP 322 di Lipari, sono stati dislocati nelle isole di...
PESCARA. A partire da fine gennaio, un equipaggio di mare e due equipaggi di volo della Guardia costiera di Pescara, insieme alla motovedetta CP 322 di Lipari, sono stati dislocati nelle isole di Kos e Lesbo per prendere parte alle attività di ricerca e soccorso in mare connesse al flusso migratorio che dalle coste turche si dirige verso le isole greche dell'Egeo orientale. La missione degli equipaggi pescaresi si inserisce nell'operazione Poseidon rapido intervento disposta e finanziata da Frontex, l'Agenzia europea per il coordinamento e il pattugliamento delle frontiere, in risposta alla richiesta avanzata dal Governo greco di potenziare la sorveglianza delle proprie frontiere nel mar Egeo e agevolare le pratiche di identificazione e registrazione dei migranti. Così, su disposizione del comando generale del corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera, il personale della capitaneria di porto e quello della neonata Terza sezione volo elicotteri di Pescara ha approntato in pochi giorni equipaggi e mezzi da inviare in missione. La prima a partire è stata la motovedetta d'altura CP 292, l'unità maggiore della flotta in forza alla Guardia costiera di Pescara, equipaggiata delle migliori strumentazioni per l'attività di soccorso in alto mare e condotta da un equipaggio di otto militari altamente qualificati, affiancati, per l'occasione, da un sommozzatore e un soccorritore navale (un operatore addestrato per il recupero a nuoto dei naufraghi) in servizio alla Guardia costiera di Giulianova.

