«La guardia medica nel degrado»

10 Marzo 2015

Denuncia di Ruggero: i medici assediati da tossicodipendenti e prostitute

MONTESILVANO. «Minacce di morte al personale medico da parte dei tossicodipendenti, bagno della struttura usato durante la notte dalle prostitute, senzatetto che provano ad accamparsi: accade tutto nell’edificio che ospita la Guardia medica di Montesilvano, in via Inghilterra». Lo denuncia il consigliere di opposizione Lino Ruggero (Montesilvano democratica). «In pratica, a causa dei gravi problemi di sicurezza», dice Ruggero, «la struttura medica che offre un servizio d’importanza fondamentale per cittadini, come quello sanitario, rischia di trasformarsi in un’oasi della delinquenza. La mancanza di un videocitofono e di una telecamera di videosorveglianza esterna impediscono ai medici in servizio di controllare gli accessi nella struttura perché la porta resta aperta anche la notte».

Secondo Ruggero, «di sera, la sede della Guardia medica è avvolta dal buio totale e i fari esterni non si possono accendere perché scatta la luce all’interno. In questo modo, il personale sanitario rischia la sicurezza e persino la propria vita, poiché sono arrivate minacce di morte. I problemi di sicurezza sono noti al Comune che, lo scorso ottobre, ha promesso di installare un videocitofono». Ma l’apparecchio non è stato ancora installato: «Solo parole vuote e tanta indifferenza da parte del sindaco Francesco Maragno», accusa Ruggero, «nel frattempo, degrado e sporcizia dilagano fuori e dentro. Lerciume ed erbacce sui marciapiedi. Il parcheggio è usato abitualmente dalle prostitute e per terra si possono notare preservativi usati».