La Ico non chiuderà, mobilità per 74 operai
ALANNO. Accordo raggiunto tra azienda e sindacati ieri in Confindustria sul futuro della Ico ex Kimberly Clark di Alanno. La Ico ha ribadito la possibilità di mantenere la funzionalità della...
ALANNO. Accordo raggiunto tra azienda e sindacati ieri in Confindustria sul futuro della Ico ex Kimberly Clark di Alanno. La Ico ha ribadito la possibilità di mantenere la funzionalità della divisione Tissue unicamente con il reparto cartiera, con 40 addetti, per la produzione delle sole bobine destinate al mercato B&B italiano ed estero. C'è stata convergenza sul provvedimento di riduzione di personale con accesso al trattamento di mobilità fino ad un massimo di 74 unità.
Per le parti sociali e per la stessa azienda è stato «l'unico spiraglio» per mantenere attiva la fabbrica che rischiava la chiusura. Azienda e sindacati hanno individuato i profili e le categorie del personale in esubero. La Ico, nel corso dei numerosi incontri svoltisi in Regione e al Mise, «è sempre stata molto chiara», dice l'amministratore delegato Manlio Cocchini, «chiarendo che la sola possibilità di non chiudere è quella di concentrarci sulle linee produttive del semilavorato, della carta grezza che offre l'opportunità di rilanciare l’azienda, mettendola a sistema con lo stabilimento di San Giovanni Teatino e con gli altri del gruppo. Un programma che avrà bisogno di qualche tempo». L'intesa prevede anche un protocollo sui sostegni aggiuntivi da erogare ai lavoratori, fermo restando l'impegno di Ico di consentire il ricorso a strumenti di outplacement per coloro i quali volessero intraprendere un percorso di riqualificazione professionale. È stato anche concluso un accordo con un’azienda che gestisce la logistica per Serenity spa, che, utilizzando il magazzino Prodotto Finito dello stabilimento, impiegherà altre 15 maestranze. (w.te.)
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