La Kiabi: "Cercansi giovani commessi pronti a lasciare l’Abruzzo"

La catena di abbigliamento lancia l’offerta di lavoro per i nuovi negozi. Apertura a fine anno a Torino, Verona e Marcianise. E c’è possibilità di carriera ma lontano dalla regione
PESCARA. Kiabi offre lavoro ai giovani abruzzesi che vogliono cogliere l'opportunità di trasferirsi a Torino, Verona e Marcianise, in provincia di Napoli. Sono le località, da nord a sud, dove apriranno entro l'anno i nuovi store della catena di abbigliamento francese (bambino, uomo, donna, lingerie) che da venti anni è attiva in Italia, proponendo «la moda a piccoli prezzi».
Questo lo slogan di Kiabi, che è già presente in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo, e festeggia il ventennale dell’attività tagliando il nastro del ventinovesimo punto vendita made in Italy entro Natale.
Gli interessati possono inviare curriculum alla mail ita.rh01@kiabi.com prima della fine dell'anno oppure partecipare ai job dating che si svolgono periodicamente in tutta Italia (info su www.kiabi.com). In Abruzzo l'unico store (non sono previste, al momento, altre aperture) si trova a Sambuceto, all’interno del Centro d'Abruzzo di via Po e conta venti dipendenti, quasi tutte donne, età media 23 anni.
Da Kiabi (il franchising ha aperto la prima sede italiana a Corsico, nel milanese, nel maggio 1996) i dipendenti possono fare carriera nelle ventisei filiali sparse sul territorio nazionale.
«Talento, voglia di fare, passione per la moda e ambizione» - spiega Annaluna Sagarabottolo, responsabile comunicazione Kiabi Italia- «sono i requisiti richiesti ai giovani che vogliono tentare la carta della crescita professionale all'interno dell'azienda che sta aprendo nuove filiali e cerca personale in tutta Italia, Abruzzo compreso. Per i giovani è una straodinaria opportunità per fare carriera, da semplice commesso a direttore del punto vendita».
Patrizio Benacquista, romano, 32 anni, direttore della sede di Sambuceto, racconta il suo percorso professionale. «Ero un semplice addetto alle vendite, ma nel giro di pochi anni sono diventato responsabile di filiale. Noi cerchiamo il potenziale dei giovani e scoviamo il futuro direttore vendite nelle pieghe della personalità di chi lavora con noi. Non ci sono limiti di età per far parte della grande famiglia Kiabi e non occorre avere esperienza: bastano il talento, la voglia di fare e di emergere. Tutto il personale, al momento dell'ingresso in azienda, viene inserito in un percorso formativo che sostiene la crescita all'interno dell’azienda. Non è necessario desiderare di fare carriera, ma chi vuole può tentare, dipende tutto dalle proprie attitudini e dalla volontà».
Chi ci prova può salire tutti gli scalini della carriera: addetto alle vendite, responsabile di settore, responsabile di reparto, direttore, area manager e marketing management con uno stipendio che supera gli ottocento euro mese.
L'ingresso in azienda prevede corsi di formazione e aggiornamento continui per spiegare le dinamiche dell'attività e per migliorare l'assistenza alla clientela.
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