La Lega cede le armi, sì al bilancio

11 Dicembre 2019

La giunta lo approva e “cestina” le 18 proposte del Carroccio portate da D’Orazio

L’AQUILA. Alla Lega non bastano dieci consiglieri e quattro assessori per imporre tempi e priorità al governo regionale di Marsilio. Il bilancio di previsione infatti passa in giunta in appena mezz’ora. Ma nel documento firmato dall’assessore di Fdi Guido Liris, non trovano posto i 18 emendamenti vitali che il Carroccio ha presentato sul filo di lana. Lo ha fatto peraltro in modo alquanto singolare perché, secondo i ben informati, a consegnarli ieri all’assessore di Marsilio è stato Benigno D’Orazio, cioè una figura non istituzionale del partito di Salvini, come invece lo sarebbero stati il capogruppo Quaresimale o il deputato D’Eramo. Dicevamo del documento vitale per il programma leghista perché avrebbe dovuto impegnare circa 7 milioni di euro per rendere esecutive tutte quelle proposte di legge che, nelle ultime settimane, e sistematicamente di lunedì mattina, sono state presentate da esponenti regionali leghisti, in un caso anche con la presenza dell’europarlamentare Massimo Casanova, il viceré di Salvini per il sud d’Italia. Sono leggi sulla protezione degli anziani, lo sviluppo del turismo, gli screening antitumorali, le residenze assistite, gli stabilimenti balneari, le piste da sci, di tutto di più, che rimarranno solo sulla carta. E né sarà possibile inserirle in fase d’approvazione del bilancio in consiglio regionale, prevista prima di Natale, perché la cosiddetta “norma ghigliottina”, limita a 5 gli emendamenti che ciascun gruppo può presentare. Così la Lega che, appena 48 ore fa, per bocca del commissario D’Eramo aveva lanciato chiari avvertimenti agli alleati di Fratelli D’Italia, dopo la designazione non condivisa di Paolo Gatti, deve accontentarsi di un piatto di lenticchie.
È un dato di fatto, arricchito da altri episodi secondari, come l’assenza in prima commissione Bilancio del presidente Vincenzo D’Incecco che, proprio nel giorno più caldo per il Carroccio, ha preferito essere presente in consiglio comunale a Pescara per poi partire alla volta della Germania dove stasera giocherà la sua Juventus.
Tirando le somme, Liris grida vittoria ma, più di lui, lo fa il governatore Marsilio che all’opposizione del Pd riserva infine un commento caustico: «Altro che giunta lenta», dice, «voi, un anno fa, approvaste il bilancio il 13 dicembre. Noi lo abbiamo fatto prima». (l.c.)
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