La Lega parte al contrattacco per ridimensionare Forza Italia

L’AQUILA. Matteo Salvini invia il suo vice in Abruzzo per “punire” Forza Italia. Il livello dello scontro nel centrodestra si alza. Il no degli Azzurri alla candidatura di Fabrizio Di Stefano a...
L’AQUILA. Matteo Salvini invia il suo vice in Abruzzo per “punire” Forza Italia. Il livello dello scontro nel centrodestra si alza. Il no degli Azzurri alla candidatura di Fabrizio Di Stefano a sindaco di Chieti viene visto dal Carroccio come un affronto al suo leader che è venuto di persona a incoronare l’ex deputato. E Salvini, messo subito al corrente dello sgarro, ha deciso di rispondere immediatamente ordinando di contrattaccare Forza Italia. Così Andrea Crippa, vice segretario nazionale della Lega, presiederà all’Aquila la prima riunione del nuovo esecutivo regionale leghista, nominato appena 48 ore fa dal coordinatore abruzzese del partito, Luigi D'Eramo. Ma prima di Crippa, già domani all'Aquila, sempre D'Eramo ha chiamato a raccolta i quattro neo commissari provinciali, Emanuele Imprudente (per Chieti), Gianfranco Giuliante (Teramo), Tiziano Genovesi (L'Aquila) e Lino Galante (Pescara), per completare lo scacchiere delle nomine in tutta la regione (vale a dire i vari vice, i responsabili degli enti locali e dei tesseramenti, ecc.), dopo aver azzerato tutti i vecchi incarichi decisi durante la gestione di Giuseppe Bellachioma.
Si passerà quindi alla seconda fase, fissata per l’inizio della prossima settimana e ribattezzata “operazione ridimensionamento di Forza Italia”, il cui coordinatore regionale, Nazario Pagano, che avrebbe dovuto smussare gli spigoli tra il forzista Febbo e Di Stefano, convincendo il primo a dare il lasciapassare al secondo attraverso la rinuncia alla roulette russa delle primarie, ha invece finito per dare una martellata più che una smussata.
È stata questa la goccia che ieri ha fatto traboccare il vaso convincendo i vertici nazionali del Carroccio a piombare in Abruzzo dove, insieme ai deputati, i consigliere regionale, i commissari e gli altri componenti dell'esecutivo del partito di Salvini, studieranno il modo per far tornare in riga i berlusconiani Pagano e Febbo, con Fratelli d'Italia che, per ora, farà da spettatore.
La Lega, in parole semplici, chiederà di ridimensionare le posizioni di Forza Italia in Regione. A rischio finiscono le poltrone di Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, dell'assessore Febo è del sottosegretario Umberto D'Annuntiis. E finché ciò non avverrà – fanno sapere dalla Lega che vanta percentuali alte in Abruzzo – il partito di Salvini si prenderà il lusso di congelare la situazione politica anche ad Avezzano. L’ordine di partito è: se Chieti non si sblocca, non si muove boccia.
L'analisi leghista della situazione attuale è che, dietro l'affronto al leader Salvini, ci sarebbe solo una mera posizione personalistica, quella di Febbo. Che però sarà presto zittita da una vera e propria resa dei conti. Così fanno sapere dai piani alti del Carroccio. (l.c.)

