La Lega presenta Bagnai candidato nel Chietino

6 Settembre 2022

CHIETI. Non chiamatelo "paracadutato". Alberto Bagnai, 59 anni, senatore uscente della Lega e candidato per il centrodestra alla Camera nel collegio uninominale di Chieti, precisa subito di non...

CHIETI. Non chiamatelo "paracadutato". Alberto Bagnai, 59 anni, senatore uscente della Lega e candidato per il centrodestra alla Camera nel collegio uninominale di Chieti, precisa subito di non considerarsi tale.
Da 17 anni docente all'università d'Annunzio (in aspettativa a causa dell'incarico politico), il senatore uscente, pronto a tornare in Parlamento grazie a un posto blindato, affronta subito l'argomento nel lancio della candidatura ieri a Chieti. «Mio padre è di Montepulciano, mia madre di Jesi e io sono nato a Firenze», dice, «non l'ho scelto io. Nascere in Abruzzo è secondo me una fortuna, ma non una scelta. Io però in Abruzzo sono nato politicamente, perché ho scelto questa regione. E l'ho fatto due volte: 17 anni fa per l'insegnamento all'università e poi nel 2018 per l'impegno in politica». Da "professorino di provincia", come lo chiamavano all'inizio, a presidente di commissione in sei mesi, per Bagnai ora si apre la possibilità, data per certa, di venire eletto alla Camera e c'è chi scommette su un incarico di prestigio nel futuro governo. Ne è certo il presidente della Regione Marco Marsilio, arrivato a Chieti per il lancio della campagna elettorale-lampo del senatore, insieme al coordinatore regionale Lega Luigi D'Eramo, ricandidato alla Camera, al deputato uscente Antonio Zennaro, anche lui ricandidato, e al capogruppo Lega in consiglio comunale a Chieti, Mario Colantonio, che ha fatto gli onori di casa.
«Bagnai», ha detto D'Eramo, «è la punta di diamante della Lega. Con lui la provincia di Chieti ha l'occasione di avere finalmente un rappresentante di spicco a Roma, non solo in Parlamento, perché Bagnai andrà a ricoprire ruoli importanti nel prossimo governo». Marsilio ha inoltre ricordato che «al contrario del pregiudizio diffuso, che vorrebbe i professori universitari un po' sulla Luna, distanti della pratica quotidiana, non c'è stata una sola occasione nella quale io, come presidente della Regione, abbia sollecitato i parlamentari abruzzesi e Bagnai non si sia messo subito a disposizione per ascoltare, capire e cercare soluzioni».
Da ex presidente della commissione finanze al Senato, Bagnai ha intenzione di portare avanti diversi progetti già messi in cantiere e non portati a termine a causa di quella che ha definito come la «legislatura più pazza del mondo»: dalla flat tax al 7% per i pensionati esteri che tornano nei comuni del centro-sud con meno di 15mila abitanti, all'area di crisi industriale complessa della Val di Sangro. Quanto, infine, alle fuoriuscite dalla Lega dell'ultimo periodo, soprattutto nel Chietino, per Bagnai si tratta di «dinamiche abbastanza normali. Non drammatizzerei. Il dato che resta è quello sottolineato dal presidente Marsilio: la nostra coalizione ha investito su candidati di qualità per il territorio». In sala ad ascoltarlo molti esponenti di Lega e FdI, nessuno di FI.