La Lega si allarga con 26 ingressi «Determinanti in vista del voto»

Il segretario regionale D’Eramo presenta le adesioni tra politici, ex amministratori e professionisti «Sono tutte persone di esperienza: con loro rappresentiamo meglio le quattro province abruzzesi»
PESCARA. La squadra della Lega cresce, in Abruzzo, con nuove adesioni al partito in tutte le province. Da ieri indossano la casacca del Caroccio 26 ex e attuali amministratori e professionisti, i cui nomi sono stati presentati ufficialmente a Pescara con una conferenza stampa di benvenuto dal segretario regionale e sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, Luigi D’Eramo, dal suo vice Antonio Zennaro, e dal capogruppo in consiglio regionale Vincenzo D’Incecco. Il primo nome che spiccca è quello di Mimmo Srour, ingegnere, ex sindaco di Sant’Eusanio Forconese e anche ex assessore regionale nonché ex assessore provinciale dell’Aquila che ha parlato di una scelta «convinta» perché «l’unico spazio dove possiamo dire quello che pensiamo è la Lega».
«Un ulteriore momento di crescita in Abruzzo», ha commentato «felice» D’Eramo sottolineando che Srour «rappresenta questa comunità di ex amministratori e professionisti distribuiti sulle quattro province, tutte persone di esperienza che daranno quel contributo che a noi serve per rappresentare al meglio ogni parte della nostra regione». Un passo in avanti non solo dal punto di vista numerico, ha fatto notare D’Eramo, «ma anche un contributo di propulsione e di capacità di migliorare sempre di più le nostre proposte». Con le elezioni alle porte, questi ingressi sono «determinanti per le amministrative» anche se «non facciamo operazioni legate alle scadenze elettorali. Ciò che vogliamo», ha detto sempre D’Eramo, è «continuare il processo di crescita che rafforzi complessivamente l’azione di proposizione di idee e di visione per l’Abruzzo per i prossimi 5 anni».
«Non vogliamo niente altro che dare un contributo allo sviluppo del paese e della regione», ha spiegato Srour rispondendo alle domande dei giornalisti e dicendosi «malato di politica». «Ho sempre militato al centro» e prima di questa scelta «stavamo tutti con “Cambiamo”, ma la sua storia non è andata come ci aspettavamo. La mia non è una virata a destra, no: sono stato sempre dell’Udeur di Mastella, mi autodefinisco moderato, e negli ultimi tempi abbiamo militato sempre nel centrodestra. Ora ci siamo guardati attorno, all’interno del centrodestra, volendo dare un contributo», ha proseguito Srour pensando ai temi che più gli stanno a cuore, dalla politica estera all’immigrazione fino alla infrastrutturazione della regione. «Ho cercato di capire dove il mio contributo potesse essere più incisivo, conoscendo tutti i partiti del centrodestra, e ho scelto con convinzione la Lega, l’unico spazio che ci consente di dire quello che pensiamo». Non poteva essere altrimenti, «sapendo come è finita la sinistra». Il gruppo è stato accolto «con piacere» da D’Incecco, al termine di «un percorso di confronto su questioni amministrative e di visione, partendo dai temi regionali».
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