La legge iniziale stabiliva la data del 2022
La proposta di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore è stata oggetto di un referendum consultivo popolare proposto da Carlo Costantini, fondatore e presidente del comitato per la fusione. La...
La proposta di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore è stata oggetto di un referendum consultivo popolare proposto da Carlo Costantini, fondatore e presidente del comitato per la fusione. La vittoria del sì, il 25 maggio 2014, con il 64% dei voti, ha avviato l’iter che ha portato il 24 agosto 2018, il consiglio regionale ad approvare la legge istitutiva della Nuova Pescara. Il dispositivo prevedeva l’istituzione del nuovo Comune entro il 1° gennaio 2022. Il termine è poi slittato al 1° gennaio 2023. Resta ancora, come da previsione di legge, una finestra per un ulteriore rinvio al 2024, su richiesta dei due terzi dei consigli comunali interessati dall’unificazione. Per la fusione, nella legge, era stato previsto un contributo da parte della Regione di 300 mila euro da ripartire proporzionalmente tra i tre Comuni, che però non è mai stato trasferito. A maggio in Senato è stato approvato un emendamento che destina 105 milioni di euro in 10 anni alla fusione. L’unione dei tre Comuni, adesso, potrebbe slittare al 2027: a decidere sarà la Regione. (m.pa.)

