La lezione di don Ciotti tra i ragazzi di periferia

13 Aprile 2018

Alla media Foscolo la visita a sorpresa del fondatore di “Libera contro le mafie” Il sacerdote ha risposto agli alunni delle terze: abbiate rispetto per la vostra vita

PESCARA. La cultura della legalità è anche vicinanza alle periferie, voglia di riscatto, dignità e rispetto per la propria vita. È questo che ieri mattina, in un fuori progamma cercato e ottenuto «come un dono» dall’istituto comprensivo 1, il fondatore dell’associazione “Libera contro le mafie”, don Luigi Ciotti è andato a testimoniare nella scuola media Foscolo in concomitanza con il suo intervento all’auditorium Flaiano, ospite per “il Premio Borsellino tutto l’anno” degli studenti del liceo scientifico Galilei. Un intervento a cui don Ciotti ha voluto abbinare anche l’incontro con i ragazzi delle classi di terza media della Foscolo, la scuola di San Donato dove ogni giorno, nel cuore della periferia pescarese, si sperimenta sul campo la cultura della legalità. Attraverso le storie difficili e complicate di molti dei ragazzi che la frequentano, ma anche grazie ai percorsi didattici che la scuola, in collaborazione con la vicina parrocchia del Beato Nunzio, propone costantemente.
E proprio grazie al parroco don Giorgio che l’ha invitato, don Ciotti ha passato un’ora con i ragazzi delle quattro classi di terza media. Senza parlare di mafia, ma parlando della sua vita e della sua infanzia povera, attraverso le domande degli studenti, ha fatto una narrazione della vita che ha toccato tutti gli argomenti.
«Hai paura della morte? Dove trovi la motivazione? Che cos’è l’omertà? Qual è la tua squadra di calco preferita? Che cosa fai nella tua vita privata?». Domande semplici e immediate su cui il sacerdote che vive sotto scorta ha regalato un’ora di energia e speranza non solo ai ragazzi, ma anche agli insegnanti e agli operatori quotidianamente in prima linea. «Per tutti noi è stata un’esperienza bellissima», riferisce la dirigente scolastica Mariella Centurione, «un’occasione di crescita che si innesta nel progetto di legalità che stiamo portando avanti e che culminerà con il musical a fine anno. La sua visita e le sue parole sono stati per tutti noi come una bella carezza». (s.d.l.)
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