La lite finita a coltellate: tutto per la droga

3 Luglio 2019

Prima gli insulti nel parco e poi il sangue in strada. In arresto i due feriti, ma uno è ancora gravissimo

PESCARA. Aveva della droga nascosta negli slip il giovane africano accoltellato lunedì sera in piazza Santa Caterina da Siena, fuori al parco. Quei due grammi e mezzo di marijuana sono stati scoperti in ospedale dove il 26enne, Jaiekal Diarra, è stato trasportato dal 118 per la ferita all’addome da arma bianca che gli sarebbe stata provocata da un uomo di 46 anni di Pescara, Spartaco Filosa, anche lui ferito in diverse parti del corpo e con un trauma toracico.
Sono stati ricoverati entrambi: l’africano, originario del Mali e irregolare in Italia, è stato sottoposto a un intervento ed è in Chirurgia, in prognosi riservata, mentre le condizioni dell’italiano sono meno preoccupanti, ne avrà per 40 giorni. Per tutti e due è scattato l’arresto, eseguito dal personale della squadra mobile e della squadra volante, e mentre per l’italiano è stato ipotizzato il reato di tentato omicidio, all’altro è stato contestato il reato di lesioni volontarie aggravate, almeno stando ai risconti di una prima attività investigativa.
Con il passare delle ore, il quadro è apparso un po’ più chiaro ai poliziotti, intervenuti sul posto due sere fa - attorno alle 21 - anche con il Reparto prevenzione crimine e la Scientifica, che ha sequestrato un coltello, dei cocci di una bottiglia e alcuni bicchieri lasciati dentro al parco, presumibilmente usati per consumare del vino proprio dalla coppia protagonista della violenta lite.
La discussione tra i due è cominciata dentro al parco, dove sono state trovate delle tracce di sangue, dopodiché i due si sono spostati in strada: lì si sono feriti a vicenda, usando il coltello e i cocci della bottiglia poi finiti nelle mani della polizia. E lì, in strada, sotto gli occhi di residenti, commercianti e pedoni, sono arrivate le pattuglie della Volante, dopo l’allarme partito dai testimoni della zuffa, e gli agenti hanno separato i due uomini, trovati avvinghiati uno all’altro, con un terzo uomo di origine nigeriana a poca distanza che ha assistito alla scena e poi ha contribuito a definire l’accaduto insieme ad alcuni residenti.
Gli accertamenti dell’altra sera hanno permesso di scoprire che entrambi gli arrestati hanno precedenti e l’africano, in particolare, è stato arrestato per spaccio di droga proprio dalla polizia, in passato.
Una delle ipotesi prese in considerazione è che lunedì sera il confronto tra i due sia scaturito proprio da questioni attinenti la droga, magari una cessione, per poi sfociare nelle coltellate e nelle bottigliate. Di più, probabilmente, se ne saprà nel momento in cui gli uomini della sezione Reati contro la persona della Mobile, diretti da Dante Cosentino, acquisiranno le immagini delle telecamere della zona che potrebbero mostrare come sono andate le cose tra i due. Intanto le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Fabiana Rapino, proseguono. E i due arrestati, piantonati in ospedale, dovranno dire la loro, quanto meno in occasione della convalida.
©RIPRODUZIONE RISERVATA