La lotta all’evasione fai-da-te Così l’ente scova chi non paga

20 Settembre 2015

PESCARA. L’amministrazione comunale si affida alle proprie forze per combattere l’evasione tributaria. Niente società di riscossione, dunque, gli uffici dell’ente dovranno cercarsi da soli i...

PESCARA. L’amministrazione comunale si affida alle proprie forze per combattere l’evasione tributaria. Niente società di riscossione, dunque, gli uffici dell’ente dovranno cercarsi da soli i contribuenti che non hanno pagato le tasse. «In questo modo», ha spiegato il direttore del settore Attività amministrative Guido Dezio, «abbiamo risparmiato 400mila euro l’anno, più altri 250mila con l’invio dei bollettini Tari precompilati dai nostri uffici».

In proposito, il dirigente ha rivelato che gli uffici stanno effettuando un’indagine per verificare eventuali responsabili del caos scoppiato in primavera per i ritardi nell’invio dei bollettini precompilati della tassa sui rifiuti direttamente a casa dei cittadini. «Se individueremo dei responsabili», ha affermato Dezio, «gli presenteremo il conto».

Tuttavia, l’andamento delle entrate tributarie nei primi otto mesi dell’anno non mostra grossi scostamenti tra gli incassi previsti e quelli effettivamente realizzati. «Ciò significa che quasi tutti i contribuenti hanno pagato», ha fatto presente il direttore del settore Attività amministrative. Gli accertamenti tributari, però, andranno avanti. A fine dicembre partiranno quelli per verificare chi non ha versato la Tari di quest’anno.

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