La lunga scia delle rapine nella nostra regione

25 Gennaio 2023

Nel 2021 finì nel mirino l’imprenditore del vino Sciotti, nel 2018 l’assalto più cruento al medico Martelli 

PESCARA. Saturnino De Cecco, rimasto per 40 minuti in balìa dei banditi nella sua villa sulla collina di Montesilvano mentre la moglie e la figlia erano rinchiuse in un’altra stanza e sorvegliate a vista, non è l’unico imprenditore abruzzese ad aver vissuto l’incubo di una rapina a mano armata nell’intimità della casa. Si muovono dalle città fino ai paesi le bande di criminali, freddi e spietati, che agiscono con l’obiettivo di mettere le mani su soldi, gioielli e orologi: bottini da decine di migliaia di euro. Poi, con lo scrupolo di non lasciare tracce, spariscono nel nulla. E spesso riescono a farla franca allungando l’elenco delle rapine senza colpevoli.
Nell’estate del 2021, era il 14 luglio, è finito nel mirino l’imprenditore dei vini Valentino Sciotti: in quell’occasione, i banditi sono entrati nella sua casa di Rocca San Giovanni mentre Sciotti, la moglie e tre ospiti stavano dormendo. I malviventi si sono dileguati con una Porsche Cayenne, i gioielli della coppia di ospiti e un orologio Rolex: un colpo da oltre 100mila euro.
La rapina più cruenta, una notte di terrore, porta a Lanciano: era il 23 settembre del 2018 quando un commando di 7 romeni assetati di soldi fece irruzione in casa dei coniugi Martelli. L’incubo iniziò alle 4 di quella domenica quando i banditi salirono in camera da letto, legarono il medico Carlo Martelli con delle fascette e presero la moglie. Poi, iniziò il massacro senza pietà: «Dicci dov’è la cassaforte o faccio a pezzetti tua moglie», così disse uno dei romeni secondo la sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato pene per 49 anni e due mesi di reclusione a carico dei 7 arrestati. Uno dei malviventi si accanì a pugni contro il medico e, poi, tagliò parte dell’orecchio alla moglie con una roncola.
Il 3 ottobre del 2017 tre banditi a volto scoperto entrarono in casa dell’imprenditore Carlo Iubatti, a Guardiagrele: l’uomo fu picchiato e la moglie costretta a consegnare la chiave della cassaforte. I due furono tenuti in ostaggio per almeno un’ora. I tre banditi riuscirono a impossessarsi di soldi e gioielli e fuggirono a bordo di due auto rubate.
Il 5 settembre del 2017, rapina in villa a Santa Maria Imbaro contro noti commercianti di ferramenta: con un’imboscata in giardino, in 5 aggredirono Massimiliano Delle Vigne e sua moglie e poi scapparono con l’incasso giornaliero e le carte di credito. (p.l.)
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