La Madonna di Lourdes dai detenuti

26 Maggio 2015

Bigliettini e preghiere affidati alla statua pellegrina per la prima volta in carcere

PESCARA. Per la prima volta, sabato, la Madonna Pellegrina di Lourdes è entrata nel carcere di San Donato, su iniziativa della sottosezione Unitalsi di Pescara. Ad accoglierla, un cuore di rose e margherite realizzato da un detenuto. E proprio i detenuti, 16, a turno hanno trasportato la statua in chiesa passando per un lungo corridoio adornato ancora da fiori realizzati nel laboratorio del carcere.

I primi a raccogliersi in preghiera attorno alla statua sono stati il direttore del carcere Franco Pettinelli, un gruppo di volontari, il comandante e gli agenti di polizia penitenziaria. Alla messa, presieduta dal vescovo, monsignor Valentinetti, con don Giovanni, cappellano del carcere, e don Rodolfo hanno partecipato anche i volontari dell’Unitalsi, la senatrice Federica Chiavaroli, l’assessore comunale Sandra Santavenere e i due seminaristi Paolo Rossi e Attilio Ricci che per tutto l’anno hanno aiutato suor Livia, dell’istituto Ravasco e referente Caritas nella casa circondariale, nel servizio della catechesi. Una messa sentita e partecipata, anche grazie al coro dei detenuti animato dalla stessa suor Livia a cui a fine giornata in molti le hanno confidato l’importanza dell’evento: «Molti mi hanno confidato che la Madonna per loro è un sostegno, soprattutto la sera quando si spengono le luci e le celle piombano ancora di più nella solitudine e nella malinconia. In carcere si apprezzano anche le cose più semplici, piccole, belle. Uno mi ha detto: oggi ho respirato una messa stupenda». Numerosi, sono stati i detenuti che hanno portato bigliettini con suppliche e preghiere che, custoditi in una scatola, saranno portati dall’Unitalsi a Lourdes. Nel pomeriggio con la recita del rosario e il saluto alla Vergine si è conclusa la giornata mariana. «È stata una partecipazione intensa e non formale», conclude suor Livia, «davvero la Madonna ha il potere di attirare a sè i cuori di chi soffre. È stata un’esperienza commovente».