La madre di Nerino: «Chi non ha niente da dire non vada in Tv»

18 Maggio 2018

PESCARA. «Per favore nel rispetto della morte di Ale, se non avete niente da dire non andate in televisione, se invece avete qualcosa da dire andate dai carabinieri». È l’accorato appello di Laura...

PESCARA. «Per favore nel rispetto della morte di Ale, se non avete niente da dire non andate in televisione, se invece avete qualcosa da dire andate dai carabinieri». È l’accorato appello di Laura Lamaletto, la madre di Alessandro Neri che da più di due mesi sta contando le ore per guardare negli occhi l’assassino di suo figlio, ucciso con due colpi di pistola la sera del 5 marzo. Un appello che arriva dopo l’intervista rilasciata da una donna, girata di spalle, alla trasmissione di Rai 1 “La vita in diretta” durante la quale la presunta testimone oltre a raccontare quanto già ipotizzato pubblicamente da mamma Laura, e cioé che Alessandro sarebbe salito sull’auto dove c’era qualcuno che conosceva e che sarebbe stato ucciso per sbaglio, avrebbe riferito a microfoni spenti al giornalista Max Franceschelli - che poi l’ha riferito durante la trasmissione di due giorni fa, di sapere chi è l’omicida. Di conoscerne il nome e di averlo visto al funerale di Alessandro. Una testimonianza che però la donna non ha confermato davanti ai carabinieri, ridimensionando la certezza riferita al giornalista a semplici sospetti che al momento non aggiungono niente alle indagini che gli investigatori guidati dal maggiore Massimiliano Di Pietro stanno conducendo con pazienza certosina.
Ma l’episodio ha però scatenato la reazione di mamma Laura che pubblicamente, ieri pomeriggio, ha chiesto dalla sua pagina Facebook di far riferimento solo ai carabinieri, e di andare a raccontare a loro, e non in televisione, eventuali particolari importanti ai fini delle indagini. Una collaborazione che, peraltro, Laura Lamaletto non si è mai stancata di chiedere a chiunque sappia qualcosa, agli amici del figlio, alle loro mamme e a chiunque possa collaborare a trovare «la verità di Ale». (s.d.l.)
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