La maggioranza di De Martinis inizia a scricchiolare

17 Giugno 2020

Potrebbe avere conseguenze l’ultimo “sgarro” dei dissidenti con la cena organizzata in concomitanza con quella del sindaco

MONTESILVANO. La maggioranza del sindaco Ottavio De Martinis appare sempre più spaccata. Dopo la creazione del nuovo gruppo SiAmo Montesilvano, composto da cinque trasfughi di Lega e Forza Italia/Udc, e dopo il primo appuntamento in Consiglio comunale dei giorni scorsi, in cui i dissidenti si sono visti bocciare una mozione sullo stadio che ha rischiato di far mancare i numeri al primo cittadino, una nuova evidente frattura si è registrata lunedì sera. Al centro del clima tutt’altro che sereno, questa volta è stata una cena, organizzata dal sindaco De Martinis per trascorrere una serata con la sua squadra, alla quale sono stati invitati sia gli assessori che i consiglieri della maggioranza. Un momento di spensieratezza, dopo il lungo e difficile periodo dell’emergenza coronavirus che ha colpito la città adriatica, pensato probabilmente anche per ricreare quel clima di vicinanza e collaborazione che da qualche tempo sembra essere venuto meno con alcuni componenti del centrodestra. A rovinare la “festa” al sindaco e alla maggioranza, però, sono state le defezioni registrate proprio nel nuovo gruppo composto da Valter Cozzi, Lino Ruggero, Valentina Di Felice, Giuseppe Mené e Paola Ballarini, dal loro assessore di riferimento Damiana Rossi e dal consigliere Francesco Di Pasquale, esponente di Fratelli d’Italia ma sempre più vicino alla nuova compagine. Come se non bastasse già il rifiuto a far percepire tensione nell’aria, si è aggiunta una contromossa audace da parte dei dissidenti che hanno organizzato, proprio per la stessa serata, una cena alternativa. Come a dire “potrei ma non voglio”, per usare le parole del cantante Samuele Bersani. La serata, trascorsa nel ristorante Battibecco - il cui nome sembra quasi studiato per la situazione - ha registrato le adesioni di tutti e cinque i consiglieri di SiAmo Montesilvano, dell’assessore Rossi e del consigliere Di Pasquale, ai quali si è aggiunto anche l’ex amministratore di Montesilvano Emidio Di Felice, padre dell’attuale consigliera Valentina. Contemporaneamente, al ristorante “La Grotta degli Dei” di Montesilvano Colle, il sindaco ha affrontato alcuni argomenti importanti per il futuro della città, senza una fetta importante della sua maggioranza. A mancare all’appello per motivi personali anche i consiglieri Adriano Tocco e Corrado Di Battista della Lega, così come Marco Forconi, componente di Fratelli d'Italia e apparentemente ancora molto vicino al primo cittadino, e l’ex sindaco Francesco Maragno, quest’ultimo più vicino ai dissidenti che al sindaco, con il quale in realtà non c'è mai stato dialogo dall’inizio della legislatura. Assente, sembra anche lui per motivi personali e non politici, anche il consigliere Raffaele Panichella, ex candidato del Movimento 5 Stelle ma ormai considerato a tutti gli effetti un esponente della maggioranza tanto da essere stato invitato alla cena. Alla luce di questa ultima presa di posizione da parte dei dissidenti, le prossime settimane potrebbero essere cruciali per la tenuta dell’amministrazione comunale.
Se il sindaco, in piena emergenza, aveva dichiarato di non vedere il rimpasto di giunta come una priorità, ora l’arrivo della fase due, del ritorno in aula e delle evidenti tensioni, potrebbe cambiare le cose.
©RIPRODUZIONE RISERVATA