La mappa dei 158 Comuni con più di dieci contagiati

Il quadro completo della regione nel giorno d’allerta massima per la riapertura delle scuole Salgono i casi nella Marsica ma scendono a Montesilvano e Chieti mentre Pescara è in stasi
Nel giorno in cui riaprono le scuole in Abruzzo questa è la mappa dei casi Covid nei Comuni. È importante conoscere la reale situazione pandemica perché, con il ritorno degli studenti in classe, in queste realtà bisognerà prestare più attenzione. A Pescara, la località abruzzese che presenta più casi Covid dal 1° marzo a ieri, l’incremento dei nuovi malati negli ultimi sei giorni è rimasto stabile rispetto alla settimana precedente. Ma in altre importanti città dell’area metropolitana, come Montesilvano e Chieti, i contagi rallentano sensibilmente. In classifica sale purtroppo L’Aquila, che si piazza al terzo posto per numero di casi dall’inizio di marzo. E in altri centri abruzzesi quali Vasto e Avezzano, la situazione rimane molto delicata.
PESCARA IN TESTA. Come accade ormai da tempo, il capoluogo adriatico si conferma in testa per numero di contagi in Abruzzo. Una graduatoria che comprende i Comuni con almeno dieci casi Covid e che rispetto a mercoledì scorso si amplia di altre quindici località, toccando quota 158.
Pescara è l’unica città a superare i mille positivi in poco più di un mese. Ne sono 1.026 per l’esattezza. L’incremento rispetto a mercoledì scorso è di 78 casi, lo stesso in confronto alla settimana dal 24 al 31 marzo. Quello che impressiona, però, è la differenza con il numero dei casi rispetto a tutti gli altri 304 Comuni abruzzesi, compresa la seconda località per numero di contagi, Montesilvano, che ne conta 542, ossia poco più della metà della stessa Pescara. L’incremento rispetto a sei giorni fa è di appena 32 positivi.
Per capire quanto il virus qui abbia rallentato la sua corsa, basta confrontare l’aumento che si è registrato nella settimana tra il 24 e 31 marzo, che ammontava a 52.
L’AQUILA. Se nell’area metropolitana la pandemia concede una tregua, non si può dire lo stesso nell’Aquilano, tanto che nel capoluogo di regione i positivi salgono a 539. Cresce di altri 88 il numero dei casi rispetto a mercoledì scorso, con una media quotidiana di quasi 15 malati negli ultimi sei giorni.
E proprio sulla base di questi dati che L’Aquila detiene la terza posizione nella graduatoria, scavalcando Chieti, città che come tutta l’area metropolitana nelle settimane scorse era stata pesantemente colpita dal virus.
L’AREA METROPOLITANA. Chieti scende, quindi, al quarto posto in classifica con 521 casi. L’aumento rispetto a mercoledì scorso è di soli 20 contagi. Una media di appena tre casi al giorno dall’inizio di aprile a ieri.
In altre zone dell’area metropolitana la situazione è simile. A Francavilla c’è stato un incremento dall’inizio del mese di 12 contagi, a Città Sant’Angelo di soli 8. E poi ancora a Spoltore l’aumento in sei giorni è di 12 casi, a San Giovanni Teatino di 11. Dati che fanno capire come il virus abbia rallentato concretamente la corsa rispetto a qualche tempo fa.
LE CRITICITÀ. Ma se nell’area più urbanizzata d’Abruzzo il quadro pandemico è migliorato, non si può dire lo stesso per altre importanti realtà regionali. Un esempio è rappresentato da Avezzano, dove i numeri sono ormai da zona rossa. In poco più di un mese si sono contati 416 malati di Covid, che fanno della città la quinta località per casi registrati. Dal 1° aprile l’aumento è stato di 115, ossia anche più dell’Aquila. E volendo avere un termine di paragone, basta tornare alla settimana dal 24 al 31 marzo, quando l’incremento è stato di 103 contagi. Statistiche che rendono l’idea di come il Covid continui pericolosamente a diffondersi.
ZONE ROSSE. Analizzando la situazione di alcune aree in zona rossa, a Celano i casi sono 152; a Pratola Peligna 187. A Collecorvino il 31 marzo i casi erano 129, ieri 133, solo quattro in più.
IL CASO VASTO. La città adriatica è un’altra di quelle alle prese con la recrudescenza del virus. Di casi, a ieri, se ne contavano 368. È il settimo Comune d’Abruzzo per contagi dal 1° marzo. Solo negli ultimi sei giorni la curva dei malati è salita di 79 unità. Mercoledì 24 marzo i positivi erano 172, il 31 marzo 289, ieri 368. In tredici giorni i positivi sono stati 196, una media di quindici ogni giorno.

