La mareggiata danneggia gli stabilimenti nella zona nord
FRANCAVILLA. La violenta ondata di maltempo che ieri ha colpito duramente Francavilla al Mare, oltre a creare disagi alla circolazione e a lasciare senza corrente elettrica migliaia di abitazioni a...
FRANCAVILLA. La violenta ondata di maltempo che ieri ha colpito duramente Francavilla al Mare, oltre a creare disagi alla circolazione e a lasciare senza corrente elettrica migliaia di abitazioni a causa della copiosa nevicata nelle zone collinari e delle abbondanti piogge in pianura, ha anche visto una impetuosa mareggiata che ha divorato metri e metri di spiaggia arrivando a minacciare diversi stabilimenti nella zona di contrada Pretaro, nella parte nord della città al confine con Pescara.
Nello specifico, le onde del mare sono arrivate a lambire le strutture degli stabilimenti balneari “La Baia delle Sirene”, “Vela Bianca” e “Nautilus”, mettendole a rischio crollo.
A due passi sono presenti anche le case costruite a ridosso della spiaggia e visto che anche oggi e domani persisteranno condizioni meteorologiche simili a quelle di ieri, non è escluso che il mare possa diventare ancora più impetuoso e arrecare danni irreparabili agli stabilimenti balneari. In particolare, al “Nautilus” la passeggiata che porta alla spiaggia termina ora direttamente nell'acqua visto che il mare ha completamente scoperto tutta la sabbia arrivando a lambire il cemento dello stabilimento.
Acqua del mare a nemmeno un metro di distanza anche negli altre due strutture balneari. Proprio la settimana scorsa i titolari delle concessioni avevano richiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Antonio Luciani inerente il problema dell'erosione ed erano stati chiesti interventi immediati per scongiurare prima di tutto un’ulteriore riduzione del litorale, ma anche per evitare di mettere in pericolo gli stabilimenti.
«Il sindaco», afferma Riccardo Padovano del Sib (Sindacato italiano balneari)-Confcommercio, «deve capire che non possiamo aspettare un progetto a medio termine per porre rimedio a questo problema. Qui siamo in piena emergenza e nei prossimi giorni un'altra mareggiata butterà sicuramente giù sia gli stabilimenti, ma anche le case».
Il rischio concreto è il danneggiamento delle strutture con la conseguente compromissione della prossima stagione estiva. Lo stesso Padovano, la scorsa settimana, aveva chiesto l'installazione di scogliere sulla spiaggia a difesa degli stabilimenti. (l.z.)
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