La marineria piange Gasparroni

Si è spento Dionisio, l’armatore amante del calcio. Aveva 77 anni
PESCARA. Non è stata una vita semplice, quella di Dionisio Gasparroni, ma questo «lupo di mare» ha fronteggiato tutti i problemi di salute che il destino gli ha riservato, fino a ieri, quando è morto, a 77 anni. Le porte di casa sua erano aperte quotidianamente a tutti gli amici, «per loro c’era sempre un posto a tavola, con pesce fresco e vista mare, li invitava vedendoli passare dal balcone», ricorda la figlia Michela (l’altro è Pierluigi). «Era un capitano, sui pescherecci che ha comandato e sui campi di calcio sui quali ha giocato, visto che da ragazzino sognava di fare il calciatore e ha anche fatto dei provini in serie A. Ma la sua famiglia aveva dei motopescherecci e quindi il suo percorso in mare era già segnato». Lo chiamavano “Segugio”, dal nome della sua prima barca, ed era «il padrone del mare: conosceva i fondali come se fossero quelli di una piscina, quando non c’erano i radar». Sposato con Eva, «amava la vita, adorava la nipotina Lucrezia, aveva sempre la battuta pronta. Era uno energico, prepotente sì, ma un pezzo di pane». Oggi i funerali, a Sant’Andrea, alle 14.

