«La mia opera presa di mira da residenti e politici»

31 Gennaio 2018

PESCARA. Per Enzo Tintorelli, titolare dell’Immobiliare Michelangelo che ha realizzato il rudere sulla riviera nord, è un incubo che sta per finire. Ma l’imprenditore appare comunque cauto. «Non ho...

PESCARA. Per Enzo Tintorelli, titolare dell’Immobiliare Michelangelo che ha realizzato il rudere sulla riviera nord, è un incubo che sta per finire. Ma l’imprenditore appare comunque cauto. «Non ho ancora preso visione delle condizioni imposte dal Comune per il rilascio dei permessi», rivela.
Dottor Tintorelli, siamo finalmente alla conclusione di questa vicenda?
«Lo spero, ma devo ancora vedere le carte. Io ho presentato un nuovo progetto e spero che venga accettato così com’è».
Cosa prevede il nuovo progetto?
«La realizzazione di un edificio di sei piani con dodici appartamenti. Il progetto usufruirà anche del bonus del 20 per cento di cubatura in più previsto nel Decreto sviluppo nazionale».
Secondo l’amministrazione comunale, lei dovrebbe prima demolire lo scheletro e poi ricostruire.
«Non credo che sia necessario abbattere un intero palazzo per costruirne un altro con un piano in meno. È vero che la normativa antisismica nel frattempo è cambiata, ma penso che si possa intervenire senza demolire. Comunque, questo è da verificare».
Se le condizioni fissate dal Comune non dovessero andare bene, cosa accadrebbe?
«Mi auguro proprio che non sia così, altrimenti sarei costretto a far partire nuovi ricorsi. I danni subiti dalla mia società, patrimoniali e d’immagine, sono ingentissimi. Il progetto è stato preso di mira in passato da residenti e politici».
Ha intenzione di chiedere un risarcimento al Comune?
«No, non è mia intenzione chiedere risarcimenti».
I lavori quando potrebbero partire?
«Spero entro l’estate».(a.ben.)
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