«La mia vita con Kubrick...» D’Alessandro e Infascelli raccontano il grande regista

2 Agosto 2016

PESCARA. Cinestatica, la rassegna cinematografica inserita nel cartellone di Estatica, al porto turistico Marina di Pescara, prende il via, questa sera, alla grande. Infatti, nell'anfiteatro, a...

PESCARA. Cinestatica, la rassegna cinematografica inserita nel cartellone di Estatica, al porto turistico Marina di Pescara, prende il via, questa sera, alla grande. Infatti, nell'anfiteatro, a presenziare alla proiezione del documentario “S is for Stanley”, vincitore per la sua sezione degli ultimi David di Donatello, gli Oscar italiani, saranno il regista Alex Infascelli ed Emilio D'Alessandro, autore insieme a Filippo Ulivieri del libro “Stanley Kubrick e me”, nel quale ha raccontato la storia dei suoi 30 anni di amicizia e lavoro al fianco del grande regista. Con il regista e D'Alessandro ci sarà anche JanetteWoolmore, moglie di quest'ultimo.

Nel film Infascelli ha potuto toccare con mano oggetti di scena di incredibile valore, come la giacca di Jack Nicholson in “Shining” o il cappello del Sergente Hartman di “Full Metal Jacket”, o pezzi di scenografia con annotazioni a mano di Kubrick, il grande regista americano morto nel 1999. La storia di Emilio D'Alessandro, 75 anni, italiano di Cassino emigarto in Inghitlera nel 1971, si dipana attraverso uno scambio di battute con un amico nella casa di Cassino, dove l'autista-confidente di Kubrick per 28 anni è tornato a vivere alla fine della sua esperienza inglese, una vita passata accompagnando in macchina le più grandi personalità del cinema mondiale che durante il tragitto, chiedevano con ansia e timore se erano vere le dicerie sul suo datore di lavoro e sul suo presunto dispotismo. Ma lui con calma serafica rispondeva ogni volta: «No, Stanley Kubrick è una persona gentile e cortese».

L'inizio della serata è prevista alle 21.30, ingresso libero.

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