La Misericordia è alla ricerca di volontari In partenza il corso di formazione, il governatore D’Angelo: «Servono passione e spirito di servizio»

25 Gennaio 2023

PESCARA. Volontà, passione, spirito caritatevole e fede, senza mai dimenticare che la vita di tante persone è nelle loro mani. Sono i requisiti richiesti ai futuri volontari della Misericordia,...

PESCARA. Volontà, passione, spirito caritatevole e fede, senza mai dimenticare che la vita di tante persone è nelle loro mani. Sono i requisiti richiesti ai futuri volontari della Misericordia, guidata dal governatore Cristina D’Angelo. La Confraternita, sorta in Italia nel 1294 e a Pescara il 13 ottobre 1986, anche quest’anno apre il corso di primo soccorso destinato ai cittadini, tra i 18 e i 70 anni di età, fino ad un massimo di 100 partecipanti. La presentazione dell’iniziativa avverrà il prossimo 7 febbraio, alle ore 20.30, nella sede di Strada delle Fornaci, 2. L’ex presidente Berardino Fiorilli spiegherà gli aspetti legali della formazione che sarà coordinata da Francesco Bevilacqua, delegato dal consiglio direttivo. Le lezioni pratiche e teoriche (con due test di ammissione) sono tenute da medici e infermieri della Asl che fanno riferimento alla centrale unica del 118. Tra gli storici volontari-docenti, l’ortopedico Federico Visci, il rianimatore Luciano Agostinone e l’infermiere Andrea Bottini. Gli attuali 180 volontari della Misericordia e i futuri potranno avere il conforto spirituale del correttore don Remo Chioditti. Le lezioni si svolgeranno ogni martedì e giovedì dalle 20.30 alle 22.30 nella sede della Misericordia.
«Volontà, passione, fede e spirito caritatevole sono i fari che guidano i nostri volontari», spiega il governatore D’Angelo, 13 anni di missione alle spalle e due al comando, «attraverso la nostra formazione impareranno come comportarsi in caso di arresto cardiaco, trauma accidentale e vari tipi di shock. La prima lezione consisterà nell’apprendere le responsabilità giuridiche e gli aspetti legali legati alla loro operatività sul campo. Seguiranno lezioni di anatomia, ustioni, traumi, arresti cardiaci e come affrontare le emergenze sanitarie e calamità naturali, anche fuori regione. Chi supera il primo test teorico, accederà alle lezioni pratiche di Bls, Basic Life Support, manovre di rianimazione polmonare con l'uso del manichino, impareranno ad usare i presìdi medici, materassino, barelle, stecche e tutte le forniture di emergenza in ambulanza e assistenza al medico di turno al bordo dell'ambulanza». Una volta divenuti volontari «l’impatto con l’emergenza avviene per gradi», conclude D'Angelo, «si comincia con il trasporto dei malati da un ospedale all’altro. Dopo un anno si diventa “quarto” in ambulanza fino a diventare capo equipaggio». (c.co.)