La mobilità del futuro in 35 km di piste ciclabili

16 Marzo 2019

Il sindaco Maragno presenta la nuova rete viabile realizzata dal progettista Tursi Interessate al progetto viale Abruzzo, via Adda, via Lucania e via Metauro

MONTESILVANO. Viale Abruzzo, via Adda, via Lucania, via Metauro. Sono solo alcune delle strade dove a breve saranno realizzate delle nuove piste ciclabili. Il sindaco Francesco Maragno ha deciso di scommettere sulla mobilità sostenibile elaborando un piano urbano che, nell’arco di 10/15 anni, potrebbe portare a circa 35 gli attuali 8 chilometri di ciclovie presenti in città.
Il “Biciplan”, piano urbano della mobilità ciclabile, è stato presentato ieri mattina dal primo cittadino e dall’assessore Ernesto De Vincentiis, e illustrato nel dettaglio dal progettista Alessandro Tursi, vicepresidente della Fiab e dell’European Cyclists Federation. «Montesilvano ha un territorio principalmente pianeggiante e un clima favorevole alla bicicletta», ha evidenziato Maragno, «così come possiede già due piste ciclabili, quella sulla strada parco e quella sul lungomare, grazie al progetto “Bike to coast” che per primi, come Comune abruzzese, abbiamo portato a termine. Ora si tratta di creare una rete che consenta di collegare le due arterie, ma soprattutto di raggiungere tutti gli edifici pubblici, le scuole e i punti di interesse turistici.
Ovviamente non è un intervento che si può fare in due mesi, per questo è stato ideato per fasi, così da raggiungere, nel medio-lungo periodo, la copertura di tutto il territorio». In particolare sono 5 le macrofasi previste, come spiegato da Tursi: «La prima, quella più semplice ma utile, è creare collegamenti su alcune traverse del lungomare, come in viale Abruzzo, via Lucania, via Metauro, via Adda. Un aspetto importante del piano è rappresentato anche dall’integrazione delle ciclovie con il trasporto pubblico e dalla predisposizione di zone 30 a traffico moderato, sul lungomare, a Montesilvano Colle, in centro e sulla Vestina, in corrispondenza delle scuole».
Il nuovo piano della mobilità prevede, dunque, l’istituzione di alcuni sensi unici e la riduzione dei parcheggi, aspetti che potrebbero sollevare le perplessità dei residenti. «Incontreremo i cittadini», ha annunciato il sindaco, «per illustrare la proposta e accogliere i loro suggerimenti».
«Ogni posto auto equivale a 10 posti per le bici», ha aggiunto De Vincentiis, «e in più ridurre il numero di auto in circolazione porterà benefici anche agli automobilisti che troveranno un traffico più fluido. Approvato il Bilancio, partiremo con le prime opere di raccordo tra lungomare e strada parco». A queste si aggiungerà anche la rete di piste sul Curvone prevista dalla variante al Pp1 e realizzata dai costruttori, mentre nel lungo periodo è previsto un sistema di raccordo tra la pista ciclabile di competenza della Provincia in progetto sulla lungofiume e le principali traverse della Vestina. L’obiettivo finale è quello di trasformare anche la nazionale a senso unico.