La movida fa rumore L’assessore pensa ai pannelli assorbenti

18 Ottobre 2017

Di Carlo studia strategie per ridurre il chiasso in piazza Muzii Controlli dei carabinieri a Pescara vecchia: multati due locali

PESCARA. Installare dei pannelli fonoassorbenti nella zona di piazza Muzii, quella della movida. È l’idea lanciata dall’assessore comunale all’Ambiente Simona Di Carlo per attutire i rumori provocati dal gran numero di persone che frequentano ristoranti e bar e consentire ai residenti di dormire tranquillamente. La proposta arriva proprio nel giorno in cui i carabinieri rendono noto il bilancio di un fine settimana di controlli che hanno riguardato proprio i locali notturni, ma quelli del centro storico, anche per contrastare l’uso eccessivo di alcol.
Di Carlo punta a risolvere un problema ormai datato, quello dei residenti che contestano l’eccessiva rumorosità della zona del mercato coperto dove è diventato difficile dormire (se non impossibile) a causa del vociare in strada fino a notte fonda. Una «oggettiva situazione di disagio» per i cittadini, ammette l’assessore, ma il Comune deve tenere conto anche dei «numerosi esercizi commerciali» che svolgono una «intensa attività di intrattenimento» e sono «capaci di attrarre centinaia di persone, specie nei fine settimana». Bisogna quindi pensare alla «convivenza tra le legittime esigenze delle attività con le altrettanto legittime esigenze di vivibilità dei cittadini residenti» e trovare «soluzioni» che rispondano in maniera equilibrata a tutte le necessità. Nulla è definito, per ora, e «si stanno individuando soluzioni tecniche innovative», prosegue l’assessore. Una di queste potrebbero essere i pannelli fonoassorbenti, «già sperimentati in altre città», dove ci sono problemi simili, dice sempre l’assessore.
Nel frattempo i carabinieri hanno effettuato un servizio di controllo mirato anche a contrastare fenomeni illegali o pericolosi legati alla movida, come il binge drinking, cioè l’abuso di alcol. Gli uomini dell’Arma della Compagnia sono entrati in azione insieme al personale del Nas, per esaminare la situazione dei locali, alcuni dei quali sono stati ispezionati. In due attività sono state riscontrate violazioni igienico-sanitarie e i titolari sono stati segnalati alle autorità sanitarie. Inoltre scatteranno delle sanzioni, sempre nei confronti di questi locali, per 4.000 euro.
Il servizio è stato promosso anche per prevenire i reati, aumentando la presenza dei carabinieri in città. E, nel corso del week end, sono state controllate più di 300 persone (che si muovevano su 183 mezzi) ed effettuate decine di perquisizioni personali e domiciliari.
Tra le persone fermate, tre sono state arrestate e quattro sono state denunciate. Uno degli arrestati è Gabriele Belisario, 25 anni, che è stato sorpreso in via Luigi Orione in compagnia di pregiudicati, con i quali stava discutendo animatamente. È finito ai domiciliari, poi, un 45enne pugliese, Stefano Podo, che era sottoposto all’obbligo di dimora. Lo ha disposto il Tribunale di Bari e l’uomo è stato fermato in centro. Il terzo arrestato è un 37enne bolognese, Renato Grandi, a cui è stato notificato un provvedimento al Tribunale di Pescara per diversi reati contro il patrimonio commessi nel 2012 in città. Nel mirino dei carabinieri anche un romeno e un moldavo, bloccati mentre uscivano da un’area abbandonata con una serie di attrezzi per lo scasso e una tanica di carburante da 30 litri. Per loro è scattata la denuncia. (f.bu.)
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