La Nemesi di Giancarlo Giuliani lunedì prossimo al Mediamuseum di Pescara

13 Maggio 2016

Giancarlo Giuliani (nella foto) è nei suoi romanzi un grande ricreatore e ripropositore di atmosfere della classicità: romana, greca, ma anche - prima - tolemaica e babilonese. E non esiste una...

Giancarlo Giuliani (nella foto) è nei suoi romanzi un grande ricreatore e ripropositore di atmosfere della classicità: romana, greca, ma anche - prima - tolemaica e babilonese. E non esiste una ragione, diversa dall'amore, per scegliere un set così difficile dove ambientare il racconto, con l'inevitabile documentazione storica, le coerenze da governare e le simmetrie da tenere sotto controllo ch'esso impone, in simbiosi con le necessarie attualizzazioni ad uso del lettore d'oggi. Eppure quei remoti contesti l'autore torna a praticare - anche per iscrivervi un giallo come in questo nuovo romanzo, appena edito da Solfanelli, intitolato Nemesis - Una storia del tempo antico (Tabula Fati, 2016, p. 103, € 10) ricreando credibilmente personaggi, luoghi, eventi e cioè tutto un mondo risalente a quasi due millenni fa. Di Nemesis parleranno Giovanni D'Alessandro e Marco Presutti con l'autore e con l'editore Marco Solfanelli, lunedì prossimo, alle 17. 30 al Mediamuseum in Piazza Alessandrini a Pescara.

Giuliani è certo favorito nel padroneggiare quel mondo dall'essere un classicista e filologo con alle spalle decenni di attività anche quale docente; con Nemesis si viene sin dalla prima pagina catapultati in una città pulsante, viva, l'Afrodisia di Caria del III secolo dopo Cristo, nell'attuale stato della Turchia - all'epoca frazionata in una serie di regni ellenizzati soggetti a Roma, come ellenizzato era tutto il Mediterraneo che aveva ad Alessandria d'Egitto il suo faro culturale, oltre ad uno dei principali porti e centri di scambio. E le greche Afrodisia e Alessandria contano non poco in Nemesis, penetrandone la trama col loro culto per pensatori, poeti e filosofi che erano oggetto di venerazione presso le scuole, anche se vissuti secoli prima.