«La nostra vita di amore e sacrifici»

12 Giugno 2023

Le storie dei genitori di bimbi malati: la nuova struttura ci sarà di grande aiuto

PESCARA. Luciano e Rita arrivano da Tornareccio. Lui operaio in fabbrica in Val di Sangro, lei mamma a tempo pieno di due bambini di 10 e 11 anni, uno dei quali portatore di una malattia rara. «La nostra vita è fatta di tanti sacrifici», rivela la coppia poco prima dello spettacolo, «di tanti viaggi all'ospedale Bambin Gesù di Roma dove nostro figlio è in cura. Una struttura sanitaria come quella che nascerà con questa iniziativa sarà di sostegno e aiuto a tante famiglie nelle nostre stesse condizioni. Si accorciano le distanze chilometriche, si spendono meno soldi e quindi migliora la qualità della vita di tutta la famiglia».
A causa del lavoro di suo marito che lo porta lontano diversi giorni all'anno, Rita rimane spesso sola con i figli: «Certo sono sacrifici che facciamo con amore, ma questo progetto lo aspettavamo da tanto tempo».
Anna, di Pescara, è una giovane mamma di 36 anni con un figlio di 7 affetto da una rara sindrome: "Lo scorso marzo ho dovuto fare causa alla Asl», racconta, «per poter avere una infermiera che si occupi di mio figlio quando è a scuola». Da Chieti arriva un'altra storia drammatica. Una operatrice socio sanitaria, che preferisce restare anonima, di una azienda solidale teatina, denuncia «la discontinuità contrattuale» con l'impresa per cui presta servizio. Per tale ragione «accade che ogni tanto non ci rinnovano il contratto e siamo costretti ad abbandonare anche per lunghi periodi i bambini malati che seguiamo e che si affezionano a noi e noi a loro».
Il suo contratto è in scadenza e l'operatrice è preoccupata: «Ho dovuto lasciare il bambino che seguivo da cinque anni e ora piange perché si ritrova a contatto con persone che non conosce». (ci.co.)
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