«La Nuova Pescara lontana dalle esigenze della gente»
I presidenti dei consigli di Montesilvano e Spoltore dopo l’assemblea costituente «L’aula era deserta: assenti sia i cittadini sia i comitati che hanno fatto rumore»
PESCARA. «I consiglieri comunali di Spoltore e Montesilvano sono intervenuti all’assise congiunta sulla “Nuova Pescara” manifestando senso di responsabilità istituzionale, ma confermando altrettanta contrarietà a questo progetto, come espresso già nei loro consigli comunali».
La nota a doppia firma - dei presidenti dei consigli di Spoltore e Montesilvano, Lucio Matricciani e Umberto Di Pasquale - marca una precisa linea di contrarietà alla fusione già emersa durante la seduta di venerdì dell’Assemblea costituente dove, proseguono i presidenti, «la maggioranza dei consiglieri si è espressa in modo totalmente contrario: sarebbe stato facile disertare la seduta in segno di dissenso, ma sono atteggiamenti che non appartengono alla nostra cultura politica. Il senso del dovere e la correttezza istituzionale non possono essere scambiati con un assenso, anche tacito, a un progetto verso il quale i consiglieri di Spoltore, di Montesilvano, ma anche gran parte di Pescara, hanno espresso disapprovazione in un coro largamente maggioritario».
Indizi inequivocabili per i politici delle due città sono l'aula deserta e neppure un cittadino presente, «segno evidente», proseguono Matricciani e Di Pasquale, «che questo progetto è lontano dalle esigenze e dalle aspettative quotidiane e reali della nostra gente. Assenti anche tutti i politici promotori della “Nuova Pescara”, compresi i comitati che hanno fatto molto rumore in passato, indice che è necessaria e indispensabile una pausa di riflessione su quanto si vuole compiere, che forse non convince neppure più chi lo aveva ideato». Un progetto che non ha le gambe per camminare, è la tesi dei presidenti dei due consigli comunali, «in quanto nessun fondo è stato finora stanziato né sul bilancio dello Stato né su quello regionale, e non migliorerà le condizioni attuali di cittadini e imprese delle tre città: la nostra presenza rimane costruttiva e vigile ed eviterà che alcun danno venga fatto alle nostre comunità e a quella di Pescara». (e.r.)

