«La Nuova Pescara va portata avanti: frena chi ha paura»

15 Settembre 2022

Il senatore D’Alfonso spinge sull’acceleratore e annuncia: via libera ai permessi per i consiglieri presenti alle riunioni 

PESCARA. Mentre i sindaci di Pescara, Montesilvano e Spoltore continuano ad essere distanti sulla data di fusione tra i tre comuni per la nascita della Nuova Pescara, si concretizza un altro passaggio, nel processo di accorpamento. L’artefice è il presidente della commissione Finanze del Senato, Luciano D’Alfonso (Pd), autore della norma che consente ai consiglieri dei tre Comuni di assentarsi legittimamente dal lavoro per partecipare alle attività di progettazione della Nuova Pescara e ad esercitare la loro funzione di consiglieri già in vista dell’accorpamento, ancora prima che la Nuova Pescara nasca. Il via libera del Senato è due giorni fa, oggi si attende quello della Camera. E D’Alfonso è al lavoro anche per altri passaggi.
«I consiglieri comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore, in considerazione delle attività da realizzare per la fusione, si potranno riunire legittimamente, assentandosi dal lavoro», beneficiando delle «stesse garanzie che il Testo unico sugli enti locali riserva ai consiglieri comunali quando si riuniscono nel proprio comune di appartenenza», spiega D’Alfonso. «Ora quindi», grazie alla novità che è stata introdotta, «possono contare su quelle garanzie anche quando si riuniscono nell’organismo collegiale che è funzionale al nuovo Comune». D’altronde non è pensabile che «le riunioni della Nuova Pescara si possano fare solo dalla sua nascita in poi. Anche per farla nascere gli organismi collegiali si possono riunire nel pieno della legittimazione». Fino ad ora, invece, i consiglieri non si potevano assentare dal posto di lavoro né percepire gettoni, perché le riunioni per la Nuova Pescara «non avevano valore dal punto di vista giuridico. In assenza di questa norma, ci si poteva riunire con la debolezza degli incontri informali e senza quelle garanzie che caratterizzano i consiglieri comunali». Via libera, dunque, a «permessi retribuiti, gettoni di presenza e rimborsi spese di viaggio, a carico della Regione». D’Alfonso ricorda che non è la prima disposizione ad essere approvata in Parlamento per la Nuova Pescara. «Già sei mesi fa è stata approvata una norma sulla provvista economica della Nuova Pescara, che prevede di destinare 105 milioni» al nuovo soggetto che si andrà a formare. «Ora manca una terza norma, quella riferita a una pianta organica dedicata» e D’Alfonso annuncia che ci lavorerà «da ora fino a dicembre».
D’Alfonso va avanti, quindi, verso l’obiettivo della Nuova Pescara. E lo fa mentre i sindaci di Montesilvano e Spoltore, Ottavio De Martinis e Chiara Trulli, si impuntano sulla data della fusione: i due, su fronti politici opposti, ritengono che l’accorpamento vada realizzato con tutti i crismi, senza fretta, e quindi che possa slittare al 2027, mentre il sindaco di Pescara Carlo Masci punta a chiudere la partita nel 2024. D’Alfonso, annunciando la norma sulle commissioni, commenta che «a frenare sono le realtà che temono di essere deglutite» dal processo di fusione, «mentre accelerano le realtà che non hanno paura. Il compito della politica è superare la dimensione della paura, e non di cavalcare la paura».
Da D’Alfonso l’annuncio di altri tre emendamenti votati in Senato e che hanno «visto l’Abruzzo impegnato come rappresentanza politica. Il primo prevede la nascita del piano regolatore del sottosuolo per permettere ai Comuni di sapere cosa c’è nel sottosuolo (sottoservizi, cavidotti, condutture, fibra). Il secondo riguarda i giovani funzionari del Pnrr, selezionati per accelerare l’attività amministrativa degli enti: chi è assunto a tempo determinato può essere assunto a tempo indeterminato attraverso un colloquio ed una valutazione dell’attività. Terzo: si conclude, con la possibilità di internalizzazione, la vicenda degli interinali dei call center dell’Inps dell’Aquila».