La padrona è morta da 6 mesi, cani lasciati tra gli escrementi

PESCARA. Muore la padrona e i cani, due meticci di piccola taglia di cui uno di 13 anni, passano dalle cure amorevoli, le attenzioni e le comodità della casa dove scodinzolavano felici con la...
PESCARA. Muore la padrona e i cani, due meticci di piccola taglia di cui uno di 13 anni, passano dalle cure amorevoli, le attenzioni e le comodità della casa dove scodinzolavano felici con la padroncina, al balcone «senza cuccia, sotto la pioggia e circondati da escrementi».
La denuncia è di Carmelita Bellini che sul caso interviene come guardia zoofila e responsabile dell’associazione Dog Village di Montesilvano.
La situazione è degenerata ieri mattina alle 9 in un appartamento di via Tripoti, nel quartiere Zanni. Su un balcone del civico 52 sostano, dal mese di aprile quando è morta la padrona di casa e degli animali, due cani meticci di piccola taglia, di cui uno di 13 anni di nome Jolly.
Da sei mesi, quindi, i cani sono stati parcheggiati sullo spazio ristretto del terrazzino, soli, esposti alle intemperie, senza un tetto per ripararsi e immersi nelle loro stesse deiezioni.
Una situazione carente da un punto di vista igienico, tale da far esplodere la rabbia di «alcuni dirimpettai disperati», dice Bellini, «richiamati dall’abbaiare incessante dei due cani che sotto la pioggia battente cercavano un rifugio, in quanto il balcone è privo di cuccia, di altro riparo e pieno di escrementi». Gli animali «vivono in queste condizioni da quando la proprietaria, la signora Maria, è deceduta nell’aprile scorso».
La vicenda di degrado e maltrattamenti ai danni dei due cagnolini, lasciati in solitudine, era stata segnalata in forma anonima il 27 settembre scorso all’assessorato Benessere e tutela degli animali, alla segreteria del sindaco, al servizio di Igiene ed Epidemiologia, ai vigili e alla Procura della Repubblica.
Ieri alle 14.30 la guardia zoofila della Regione Abruzzo, Carmelita Bellini, è andata personalmente ad accertarsi di quanto segnalato nell’esposto anonimo.
Bellini sostiene che «dal mese di maggio più cittadini segnalarono la situazione di questi due cani che la signora Maria deteneva in maniera esemplare e non certo relegati su un balcone 24 ore al giorno».

