«La pasta servita a scuola è fatta di grano italiano»

20 Settembre 2017

L’assessore Cuzzi replica alla polemica sollevata dal consigliere 5 Stelle Di Pillo «Basta bugie, i prodotti forniti nelle mense sono di qualità e fanno risparmiare»

PESCARA. «Vogliamo fare chiarezza una volta per tutte sulla qualità e sui controlli che vengono effettuati sul servizio partendo da alcuni dati». Così l’assessore Giacomo Cuzzi ha replicato ieri alla polemica sollevata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Massimiliano Di Pillo, che sosteneva che la pasta distribuita nelle mense ai bambini non sarebbe fatto con grano italiano.
«La pasta servita», ha assicurato, «è fatta con grano italiano, chi semina allarmi lo sapeva da giugno, ma continua a diffondere bufale per farsi notare. La documentazione è a disposizione».
«Con la nuova gestione», ha spiegato, «abbiamo fatto un lavoro che, da un lato, serve a generare risparmi per la collettività e per l’ente e, dall’altro, lato introduce per la prima volta criteri di qualità negli alimenti destinati ai bambini. Questo percorso è inedito per il Comune di Pescara, non solo, ha a monte delle intese con Coldiretti e l’associazione Isa presieduta dall’oncologo Ettore Cianchetti, volute perché nascesse una correlazione fra il cibo che diamo ai nostri ragazzi e il territorio e perché l’alimentazione fosse concepita anche come importante veicolo di prevenzione». Dunque qualità, ma a costi più convenienti per le famiglie, a detta dell’assessore. «Siamo infatti passati dai 4,07 euro del passato a pasto, (2,04 la tariffa ridotta) ai 3,56 di oggi (1,78 euro quella ridotta), con un risparmio di 0,51 centesimi, pari a circa 70 euro l’anno a famiglia per una media di 136 pasti», ha fatto presente l’assessore in conferenza stampa insieme alla responsabile del servizio mense Enrica Di Paolo e al dirigente Fabio Zuccarini, «Tutto ciò con risparmi importanti anche per l’ente che, nel 2016, nei tre mesi di vigenza del nuovo servizio aveva risparmiato già 520.000 euro e nel 2017, rispetto alla cifra impegnata perché l’anno è ancora in corso che ammonta a 1.400.000 euro, alla fine dell’anno scolastico avremo risparmiato un milione di euro sul servizio».
«Questi due dati», ha aggiunto Cuzzi riferendosi ai 5 Stelle, «dovrebbero far riflettere chi semina allarmi e cerca scandali dove allarmi e scandali non ci sono, generando solo danni agli enti coinvolti. Il risparmio garantisce il servizio e la qualità è scritta nel capitolato e apprezzata ogni giorno dai consumatori dei pasti. È opinione verificata e comune che nelle mense si mangia molto meglio rispetto al passato».
«Alla luce di quanto apparso sulla stampa e dell’indagine della procura sull’esposto di Di Pillo e persino di un parlamentare, Andrea Colletti», ha concluso, «siamo andati anche oltre e ci siamo fatti fornire i lotti di produzione dai fornitori per percorrere tutta la filiera del prodotto. Così i nostri uffici hanno scritto una lettera alla Cir-food (Ati aggiudicataria del servizio) e alla Molisana, che ha tenuto a chiarire la bontà di quanto fornito, inviandoci materiale da cui si evince quanto da loro dichiarato». (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .