La Picchione ha lasciato l’incarico in Abruzzo, al suo posto è arrivato Di Gennaro

13 Luglio 2016

Maria Giulia Picchione (nella foto), soprannominata la «signora no» per i numerosi progetti bocciati, ha lasciato l’incarico di responsabile della Soprintendenza alle belle arti e paesaggio d’Abruzzo...

Maria Giulia Picchione (nella foto), soprannominata la «signora no» per i numerosi progetti bocciati, ha lasciato l’incarico di responsabile della Soprintendenza alle belle arti e paesaggio d’Abruzzo. Al suo posto è arrivato Francesco Di Gennaro, 62 anni, già dirigente della Soprintendenza all’archeologia dell’Abruzzo. Il cambio della guardia è avvenuto lunedì scorso nel più assoluto riserbo e solo ieri è stata ufficializzata la nuova nomina. Per Maria Giulia Picchione si parla di un incarico a Roma, al ministero, ma non ci sono conferme al riguardo. Fatto sta che l’ex responsabile della Soprintendenza è stata spesso, in questi ultimi mesi, alla ribalta delle cronache per aver bloccato alcuni importanti progetti presentati dalla Regione e dal Comune di Pescara. Primo fra tutti, quello del Ponte del cielo, un pontile circolare sull’acqua, con diametro di 84 metri, che il presidente della Regione Luciano D’Alfonso voleva realizzare sul mare di piazza Primo maggio, antistante la Nave di Cascella. L’ex soprintendente, prima ha detto no al progetto e poi, per evitare definitivamente la sua realizzazione, ha vincolato l’intero tratto di spiaggia, compreso il tratto di mare fino agli scogli. Ma la Picchione si è fatta conoscere anche per aver in un certo senso impedito la realizzazione del nuovo stadio Adriatico, fissando dei vincoli su quello attuale. I contrasti con l’amministrazione comunale sono poi continuati. Nei mesi scorsi, la Picchione aveva addirittura bloccato l’abbattimento dei pini pericolanti di viale Regina Margherita, considerandoli alberi monumentali da tutelare. Per non parlare dell’obbligo imposto al Comune di richiedere l’autorizzazione alla Soprintendenza per piantare i divieti di balneazione sulla spiaggia.