La pillola del giorno dopo chiesta da 30 tredicenni

29 Aprile 2015

Il dato registrato dal servizio Asl di Ginecologia dell’infanzia e adolescenza fa riferimento solo al 2015: si è abbassata l’età dei primi rapporti sessuali

PESCARA. Rapporti sessuali anticipati, una maturità sessuale anticipata. Se ne parla da tanto, ma sono i numeri, quelli forniti dalla dottoressa Gilda Di Paolo, responsabile del servizio Asl di Ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza (istituito non a caso nel 2013), a lasciare di stucco: dall’inizio dell’anno, in questi primi quattro mesi del 2015, a Pescara sono state una trentina le tredicenni che hanno richiesto la pillola del giorno dopo, la contraccezione di emergenza che si usa entro le 72 ore successive a un rapporto a rischio. La storia della 15enne pescarese (vedi articolo in basso) che ha scelto invece di portare a termine la gravidanza, al punto da diventare protagonista del reality su Mtv dedicato alle mamme minorenni non fa che confermare un fenomeno sempre più ampio. Come conferma la dottoressa Di Paolo.

Quanto è diffuso e perché il fenomeno delle gravidanze tra adolescenti?

Il fenomeno è abbastanza diffuso per una sempre maggiore precocità dei primi rapporti sessuali.

Si è abbassata l'età delle gravidanze ma ovviamente anche dei primi rapporti sessuali: a che età si comincia in media?

La media del primo rapporto è di 15 anni anche se vi sono diversi casi di iniziazione già a 13 anni con richiesta di contraccezione di emergenza.

I rischi?

I rischi principali sono rappresentati dalle gravidanze indesiderate, dalle infezioni a trasmissione sessuale e da una percezione distorta e problematica della propria sessualità.

Quanti casi state seguendo?

Quest’anno, stiamo seguendo una decina di casi di gravidanze attualmente in corso; il numero delle gravidanze nelle minorenni rappresentano il 10 per cento delle gravidanze totali.

Ma da che cosa dipende questa "anticipazione" sessuale?

Dalla evoluzione del costume e delle modificazioni socio-culturali della popolazione. Come già detto registriamo casi di richieste di contraccezione di emergenza da parte di ragazze di 13 anni: In questo 2015 ne abbiamo già ricevute una trentina.

Di fronte a gravidanze indesiderate come si comportano i genitori delle ragazzine, le accompagnano quando vengono da voi?

Di norma c’è un accompagno dei genitori che, però, non è sempre sereno o positivo ma, anzi, molte volte è conflittuale ovvero strumentalmente consenziente.

Che cosa dovrebbero fare i genitori per non intervenire quando ormai è troppo tardi?

I genitori dovrebbero avere un rapporto vero e continuativo con i propri figli, supportato da un dialogo generatore di sicurezze e di resilienze.

Di che cosa si occupa il servizio di Ginecolgogia e dell’adolescenza, e che risposte può dare?

Il servizio di Ginecologia dell’infanzia e dell’adolescenza si occupa di tutte le problematiche cliniche e psicologiche che investono la sfera sessuale e genitale delle bambine dai 0 ai 18-20 anni. Gli interventi sono pertanto sia di carattere curativo che, soprattutto, di carattere preventivo al fine di promuovere una salute sessuale e riproduttiva delle giovani donne.

Che cosa può consigliare a una ragazzina che inizia ad avere i primi rapporti sessuali, a chi può rivolgersi per chiarire eventuali dubbi?

È fondamentale attivare una Rete apposita per accogliere l’adolescente nella sua dimensione di soggetto portatore di bisogni peculiari e complessi. Questa Rete deve essere composta dalla scuola, dalla famiglia, dai servizi sanitari e sociali che si fanno carico delle problematiche di competenza: consultorio, pediatra di base, medico di famiglia, Servizio di ginecologia dell'infanzia e dell'adolescenza, Sert, servizi sociali degli enti locali e così via.

La pillola anticoncezionale a che età si può prendere?

La pillola anticoncezionale si può prendere dal momento del menarca (prima mestrazione) senza alcuna controindicazione salvo per quelle situazioni di incompatibilità legate a problemi specifici.

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