La pista ciclabile di 131 km diventa la svolta turistica

7 Aprile 2024

Arricchita di servizi e strutture per 1,2 milioni, sarà finita prima dell’estate

PESCARA. Il conto alla rovescia è cominciato. Mancano un paio di mesi e 19 totem interattivi da installare per completare un progetto da un milione e 200mila euro premiato come il migliore d’Italia perché apre la ciclovia Adriatica a tutti, anche a chi vive su una carrozzella.
Si chiama Bike to coast for everyone e si sviluppa lungo 131 chilometri di costa, da Martinsicuro fino a San Salvo, lungo la pista ciclopedonale esistente che attraversa 19 Comuni, e da cui sono facilmente raggiungibili spiagge prevalentemente sabbiose, così come dal tracciato costruito sulla linea ferroviaria dismessa, si sviluppano numerose deviazioni verso l’interno, che permettono di conoscere ed esplorare l’entroterra, fatto di borghi antichi e tradizioni enogastronomiche uniche.
PLURIPREMIATO.
In questo contesto si inserisce il progetto ideato dal Dipartimento sviluppo economico-turismo, Servizio Politiche Turistiche e Sportive della Regione Abruzzo (Carlo Tereo De Landerset, Patrizia Radicci, Roberto Iezzi, Sante Cellucci e Michela Portacci) premiato lo scorso anno a livello nazionale da Legambiente e Touring Club e presentato venerdì a Bologna alla Fiera internazionale del Cicloturismo. La ciclovia aperta a tutti prevede innanzitutto la realizzazione e l’organizzazione di servizi accessibili ai disabili.
Offre spiagge attrezzate, servizi cicloturistici con biciclette dedicate (bibici, tandem, cargobike con sedia a ruote), installazione di stazioni di scambio e nolo bici, imbarcazioni attrezzate per disabili per godere la costa dal mare. E ancora: informazioni turistiche accessibili (segnaletica turistico/culturale, targhe e leggii sensoriali collocati in aree dedicate e zone panoramiche); la messa in rete degli uffici di informazione turistica regionale (Iat) dislocati nei maggiori centri costieri che provvederanno con personale dedicato all’accoglienza e all’assistenza del turista con disabilità e familiari; l’attivazione di tirocini inclusivi per persone con disabilità da svolgersi nei servizi turistici e la realizzazione di attività formative per gli operatori. Caratteristiche che rendono la lunga pista ciclopedonale potenzialmente fruibile a tutti.
LA RELAZIONE TECNICA.
«I 19 Comuni costieri attraversati dalla ciclovia», si legge nella relazione del progetto della Regione, «hanno una naturale vocazione turistica e negli anni hanno già avviato azioni locali per favorire l’accessibilità al mare con spiagge attrezzate. Significativo è il dato dei flussi turistici: nell’anno 2019 (quindi pre-pandemia, ndr) si sono registrati oltre 4,5 milioni di presenze e circa un milione di arrivi». E poi: «Nei territori dei 19 Comuni sono ubicate gran parte delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, e la quasi totalità dei villaggi turistici e campeggi presenti nella regione». La ciclopedonale arricchita di servizi e strutture, dunque, crea i presupposti per un consistente rilancio del turismo abruzzese.
L’ULTIMO MIGLIO.
Dal Dipartimento regionale che ha curato il progetto confermano che il completamento delle opere finanziate dalla Regione taglierà il traguardo a giugno. E va ben oltre quei tratti della costa già molto noti a livello internazionale, come lo è la Via Verde dei trabocchi.
In via sperimentale, infatti, è prevista anche l’attivazione di tirocini di orientamento e formazione finalizzati all’inclusione sociale delle persone con disabilità; l’acquisto di biciclette anche elettriche (tricicli, bibici, tandem, cargobike con sedia a ruote etc) e l’implementazione di 14 postazioni per il noleggio delle biciclette nei Comuni di Martinsicuro, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Ortona, Pescara Stazione Centrale, Francavilla al mare Stazione, Ortona Green Hub - Via Verde, Fossacesia Stazione, Torino di Sangro Riserva regionale “Lecceta”, Stazione Casalbordino - Riserva regionale “Bosco di Don Venanzio” - Bike Park di Scerni, Vasto - Riserva regionale di Punta Aderci e Vasto Marina, San Salvo - Biotopo Costiero e Giardino botanico mediterraneo e infine anche Lanciano.
Il progetto, già molto ricco, prevede il miglioramento e l’allestimento di spiagge attrezzate che sono nelle immediate vicinanze della Bike to coast con percorsi dedicati, bagni, lettini idonei, sedie Job e l’assistenza di personale specializzato.
Sono previste anche attività di animazione da realizzarsi in spiaggia con la collaborazione delle associazioni del terzo settore. Spiagge attrezzate che ricadono nei Comuni di Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto, Silvi Marina, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Torino di Sangro, Fossacesia, Vasto e San Salvo. Non poteva che essere il miglior progetto d’Italia da mostrare a Bologna nella maggiore vetrina nazionale del cicloturismo.
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