«La pizza italiana patrimonio dell’umanità»

21 Novembre 2014

La Coldiretti candida il piatto più amato al mondo nella tre giorni di Campagna amica in via Paolucci

PESCARA. La pizza italiana si candida a diventare patrimonio dell'Unesco, e Pescara ospita una tre giorni dai mille sapori per il piatto più amato al mondo. Ieri mattina, nel mercato di Campagna Amica, in via Paolucci , è stata inaugurata «Semplicemente italiana», la tre giorni dedicata alla pizza made in Italy. Un evento promosso da Coldiretti Pescara con il consorzio agrario di Abruzzo e Molise, Camera di commercio di Pescara, Comune e Accademia Pizzaioli chef italiani, per inaugurare in Abruzzo la petizione per sostenere la candidatura dell’arte della pizza quale patrimonio culturale immateriale dell’Unesco e tutelarne l’identità.

«La petizione» dice il direttore di Coldiretti Pescara, Alberto Bertinelli, «è stata promossa per fare definitivamente chiarezza sull’origine italiana degli ingredienti e sulle modalità di preparazione della pizza e garantirne le condizioni igieniche e sanitarie ottimali. Dal 4 febbraio 2010» prosegue Bertinelli - la pizza napoletana è stata ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dall’Unione Europea, ma ora l’obiettivo è quello di arrivare ad un riconoscimento internazionale di fronte al moltiplicarsi di atti di pirateria alimentare e di appropriazione indebita dell’identità».

«Troppo spesso, infatti, viene servito un prodotto preparato» spiega la presidente di Coldiretti Pescara, Chiara Ciavolich, «con mozzarelle ottenute non dal latte, ma da semilavorati industriali, le cosiddette cagliate, provenienti dall'Est Europa, pomodoro cinese o americano invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo o addirittura olio di semi al posto dell'extravergine italiano e farina francese, tedesca o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale».

A firmare il documento sono state centinaia di persone che hanno gustato le pizze preparate dall’Accademia dei Pizzaioli. Presenti il sindaco Alessandrini, l’assessore alle attività produttive Giacomo Cuzzi e il direttore del Consorzio agrario d’Abruzzo e Molise Fabio Colonna oltre al presidente di Coldiretti Abruzzo Domenico Pasetti. Stasera e domani, alle 19, la manifestazione propone l'aperi-pizza per i visitatori. Sull’importanza delle iniziative promosse da Coldiretti a favore della pizza made in Italy si è espresso durante l’incontro anche il presidente Pasetti.

«La pizza rappresenta un emblema del nostro patrimonio alimentare e viene associata ad alcuni ingredienti di tipica espressione dei nostri territori» dice Pasetti «il riconoscimento può rappresentare un formidabile contributo alle nostre iniziative a sostegno del made in Italy agroalimentare. Il riconoscimento dell’Unesco avrebbe un valore straordinario per l'Italia che è il Paese dove più radicata è la cultura alimentare e in cui la pizza rappresenta un simbolo dell’identità nazionale».

Paola Toro

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