«La politica resti fuori dalle Ater»

25 Marzo 2017

Di Matteo chiede che gli enti siano guidati da tecnici indipendenti e competenti

PESCARA. Arriva dall’assessore regionale Donato Di Matteo la ricetta per affrontare i problemi delle Ater. Serve «un’ulteriore spinta», dice, si deve pensare a «ristrutturare questo mondo e a riaffermarne le finalità», tenendo presente che «servono nuove abitazioni di carattere sociale» per affrontare le «nuove povertà».

Assistendo, a Pescara, alla presentazione del fascicolo di fabbricato, Di Matteo lancia un messaggio alla politica chiedendo che le Ater vengano «governate da tecnici, perché poi i risultati arrivano». Fino ad oggi «la politica ha occupato queste realtà in maniera inadeguata, con persone che in realtà dovevano gestire la politica». E invece nelle Ater servono «persone con caratura, indipendenza, autonomia e competenza, per risolvere i problemi», dice sempre Di Matteo, convinto che il principio sia ormai noto «a tutti».

Il messaggio viene formulato davanti alla stampa e ai rappresentanti delle Ater abruzzesi nel momento in cui la Regione è chiamata nominare i commissari di queste aziende, in base alle indicazioni introdotte dalla legge a novembre. Fino ad ora una decisione del genere è stata adottata solo per Lanciano ma presto potrebbe accadere anche altrove. E a Pescara potrebbe vacillare il posto dell’amministratore unico, Virgilio Basile, che potrebbe essere sostituito da Gianni Teodoro, già contattato dalla Regione per conoscere la sua disponibilità ad accettare.

Basile non ha alcuna intenzione di «creare problemi» in merito a questa nomina ma nello stesso tempo dice di «essere pronto ad andare avanti», continuando a lavorare all’Ater (un incarico, il suo, che per ora non gli ha portato neppure un euro, visto che non ha ancora percepito alcun compenso).

«Non ho ricevuto inviti a dimettermi», sottolinea Basile, «nessuno mi ha detto che sarò sostituito o che devo lasciare il posto. Per quanto mi riguarda, posso solo dire che sono disponibile, sia ad essere confermato che ad essere surrogato ».

Basile, che è un dipendente della Regione, andrà in pensione il primo dicembre. E a quel punto, se sarà ancora all’Ater, si dovrà capire «se sono compatibile con l’incarico».

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