La politica si azzuffa per i fondi agli agricoltori

Forza Italia accusa D’Alfonso e Pepe: «L’Abruzzo perderà 44 milioni di euro» Ma l’assessore ribatte a Febbo: «Falso. E’ accaduto solo quando c’eri tu»
PESCARA. . «L'Abruzzo perderà un fiume di milioni», tuona il forzista Mauro Febbo. «Falso, non c’è alcun rischio disimpegno alle porte», ribatte il dem Dino Pepe, candidato alle poltiche.
I fondi europei per gli agricoltori abruzzesi diventato terreno di scontro elettore tra Forza Italia e Pd. «La Rete Rurale Nazionale certifica il fallimento del presidente D’Alfonso e del suo assessore Pepe. Il rapporto sullo stato dell’avanzamento della spesa al 31 dicembre 2017 lo dimostra. Tutto questo mentre D’Alfonso e Pepe si candidano per fuggire a Roma». Così denuncia il consigliere regionale Febbo.
L’ATTACCO. «Il Mipaaf ci colloca al quartultimo posto con il misero 6,08% in termini di spesa sul Programma di sviluppo rurale 2014-2020. La Regione Molise riesce a spendere il doppio dei fondi assegnati e la Sardegna il triplo. Come se non bastasse», sottolinea Febbo, «arriva anche la doccia fredda da Bruxelles: bisogna restituire all'Europa i fondi non spesi. In tre anni (2015/17) si è speso solo 29.143.294 euro. Come si faranno a spendere 44.458.159 euro in dieci mesi? Gran parte purtroppo torneranno indietro. Un danno enorme al comparto agricolo, e al Pil della nostra regione con gravi conseguenze per le prossime assegnazioni di fondi Feasr».
«Mi auguro», conclude Febbo, «che il presidente e l’assessore invece di replicarmi accusandomi di responsabilità, visto che non sono più assessore da quattro anni, si decidano di intervenire all’interno della Direzione politiche agricole per un'ampia e profonda riqualificazione degli uffici dando autonomia e fiducia alle tante professionalità che in questi anni sono state mortificate e ridimensionate in svariate e incomprensibili mansioni».
MA ECCO LA REPLICA. «Non c’è nessun rischio disimpegno dei fondi comunitari. Raggiungeremo il target di spesa per il 2018 che abbiamo concordato con la Commissione Europea, fissato a 68 milioni di spesa pubblica». E’ la risposta dell’assessore regionale all’Agricoltura. «Evidentemente - continua Pepe - Febbo si professa eterno conoscitore della struttura organizzativa dell’assessorato, ma in termini di numeri non fa altro che fuorviare l’opinione pubblica. Dal momento dell’approvazione del Psr, con il lavoro svolto dal Dipartimento Agricoltura, abbiamo pubblicato 35 bandi con un impegno finanziario di oltre 200 milioni di euro. Febbo dimentica che durante la sua legislatura e nello stesso periodo di riferimento, il Psr ha visto pubblicati solamente 11 bandi, di cui solo 4 imputabili alla sua gestione, lasciando l’Abruzzo a fine programmazione con un rischio disimpegno del 40%. In questi giorni», dice Pepe, «sono in fase di notifica le concessioni ai giovani insediati e questo permetterà loro di presentare le domande di pagamenti in acconto e in anticipo. Si è inoltre appena chiuso il secondo bando giovani che ha avuto una buona risposta: ben 382 domande. Nei prossimi giorni – prosegue l’assessore – ci apprestiamo a pubblicare altri bandi riguardanti le strade rurali e sarà emanato un nuovo bando per il biologico».
PER DI PIU’. E’ sempre Pepe a specificare: «Per l’Abruzzo, nella tabella della rete rurale, non sono stati contabilizzati gli anticipi delle misure agroambientali che quest’anno saranno erogati a marzo con conseguente notevole avanzamento della spesa. Infine», dice, «i 68 milioni di spesa saranno raggiunti con il pagamento delle misure agro-ambientali (biologico, indennità compensative, prati-pascolo e lotta integrata) per gli anni 2016 e 2017 e con le già avviate concessioni per il bando giovani. Sono inoltre in fase avanzata le istruttorie delle misure 4.1 e 4.2 che porteranno, entro l’estate, alle relative domande di pagamento».
L’elenco di Pepe continua con i Progetti integrati di filiera e le risorse per le zone terremotate: «46 milioni contro i 14 ottenuti dalla giunta Chiodi dopo il sisma di L’Aquila». Ma lo scontro è solo all’inizio. (l.c.)

