La polizia: «Attenzione ai messaggi sui pacchi»

PESCARA. «Abbiamo bisogno della tua conferma per spedire il tuo ordine». È il testo di uno dei tanti messaggi di posta elettronica che circolano in questo periodo, e non solo, per carpire...
PESCARA. «Abbiamo bisogno della tua conferma per spedire il tuo ordine». È il testo di uno dei tanti messaggi di posta elettronica che circolano in questo periodo, e non solo, per carpire informazioni personali a chi usa la “rete”. Ecco perché la polizia ha lanciato un messaggio di allarme sui social chiedendo ai cittadini di fare attenzione alle truffe in particolare in questi giorni, caratterizzate dagli acquisti di regali per Natale, anche on line. «Sono diventate più frequenti le mail con cui provano a sottrarre i dati personali a utenti meno attenti (usando la tecnica del phishing). Con la scusa di non essere riusciti a consegnare un pacco o di scegliere l’orario in cui riceverlo, si viene invitati a cliccare su un pulsante, dopodiché si accederà ad una pagina che ricalca il sito originale (in questo caso quello delle Poste) ma è falsa e lì verrà richiesto di inserire credenziali e dati personali. Tutte informazioni che verranno rubate», mette in guardia la polizia. «Se ricevete mail simili, prestate quindi maggiore attenzione, anche se state davvero aspettando la consegna di un pacco. Aprire la mail da un computer può togliervi ogni dubbio. Sarà più facile controllare da chi è stata mandata e ci si accorgerà che l’indirizzo è “strano” e nulla ha a che fare con il sito ufficiale che si occupa di spedizioni». Piccoli dettagli che possono risultare utilissimi per capire che è tutto un imbroglio e che chi ha mandato la mail ha un solo obiettivo: raggirare il numero maggiore possibile di persone.
Come sempre la polizia postale, coordinata a livello regionale da Elisabetta Narciso, invita a «cancellare subito le mail sospette senza fornire dati personali. Nessuno chiede dati personali tramite mail o tramite sms»: su questo punto, dice ciclicamente la Polpost, bisogna fermarsi a riflettere prima di agire. «In caso di acquisto on line le mail “vere” sono sempre molto dettagliate e contengono riferimenti precisi all’ordine mentre quelle inviate a scopo di truffa sono sempre generiche».
Se poi arrivano «telefonate strane, che possono indurre a dare informazioni personali o a movimentare denaro, è importante interrompere la chiamata, anche se arriva da un numero che può sembrare proprio quello della nostra banca. Subito dopo bisogna rivolgersi direttamente alla propria banca (o all’ufficio postale), all’addetto di riferimento, di fiducia, per chiedere informazioni e accertarsi che sia tutto vero», consiglia sempre la polizia postale.
Essendo un periodo dell’anno in cui ci si organizza per le vacanze è importante tenere gli occhi ben aperti nelle prenotazioni. «Acquistando una permanenza, ad esempio, in una casa vacanza è preferibile fare delle verifiche sia sul venditore sia sulla struttura, magari informandosi direttamente attraverso qualcuno del posto, se possibile con un sopralluogo». (f.bu.)
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