La polizia municipale: «Ogni mese dieci denunce»
PESCARA. Dieci denunce penali al mese. E’ il bilancio della polizia municipale sulle attività di contrasto all’abusivismo negli alloggi popolari dell’Ater. Gli interventi si svolgono soprattutto in...
PESCARA. Dieci denunce penali al mese. E’ il bilancio della polizia municipale sulle attività di contrasto all’abusivismo negli alloggi popolari dell’Ater. Gli interventi si svolgono soprattutto in via Passo della Portella, via Caduti per Servizio, Rancitelli, Zanni e via Lago di Capestrano.
«Nel momento in cui arriva la segnalazione al comando, spesso da parte dei vicini di casa che sentono i rumori», rivela il vice comandante maggiore Adamo Agostinone, «andiamo sul posto, facciamo il verbale di denuncia nei confronti degli abusivi e poi inviamo l’informativa del reato all’autorità giudiziaria. Il magistrato di turno chiede ulteriori dettagli e poi procede all’emissione del decreto di sequestro preventivo ai sensi dell’articolo 321 del codice di procedura penale».
Il comandante rivela anche una curiosità: «Durante il periodo natalizio e nei primi mesi dell’anno, è un assalto continuo degli abusivi alla ricerca di alloggi da sfondare, poi in primavera ed estate il fenomeno si placa, non ci spieghiamo il perché».
E’ possibile sfrattare qualcuno che non ha titolo per l’occupazione e immediatamente riassegnare l’alloggio agli inquilini regolari?
«Non è possibile», spiega il maggiore dei vigili urbani, «perché ci sono dei tempi tecnici da rispettare, tra la sistemazione dell’appartamento e gli allacci di luce, gas e acqua. Per questa ragione, in quel lasso di tempo la casa viene murata e ogni intervento ha un costo di almeno 500 euro».
Altra curiosità. Nel corso delle riassegnazioni, può capitare che qualcuno rifiuti un alloggio perché ci sono le ragnatele.
(c.co.)
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