La preside della Rossetti: studenti, non uscite di casa

Scuola chiusa per coronavirus per due settimane, in quarantena 600 persone Contattata una ditta per la sanificazione straordinaria della sede di via Raffaello
PESCARA. «Rimanete a casa, non uscite». E' questa la raccomandazione di Daniela Massarotto, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo statale 5 dopo la chiusura del plesso di via Raffaello, da ieri e per 14 giorni, essendo stata accertata per nove alunni e un insegnante la positività al coronavirus. Massarotto si rivolge, con questo appello, a tutte le classi, ai docenti e al personale Ata, ai tirocinanti e agli assistenti all'autonomia che sono stati posti in quarantena dalla Asl, per un totale di 600 persone, e la sua intenzione è quella di «preservare la comunità» rispetto ad eventuali altri contagi. In una comunicazione ufficiale pubblicata sul sito dell'istituto comprensivo, la dirigente specifica anche il significato della quarantena, se qualcuno dovesse ancora ignorarlo. Alunni, docenti e personale di via Raffaello, dice, «non potranno uscire dalle loro abitazioni né frequentare altre persone e saranno sottoposti a tampone secondo un calendario che sarà predisposto e comunicato dalla Asl». Inoltre, sul sito della scuola sono state pubblicate le indicazioni da seguire, come la misurazione della temperatura almeno due volte al giorno. In base alle disposizioni della Asl, poi, i fratelli degli alunni che sono al momento in quarantena e non sono positivi o sono in attesa di tampone, non sono tenuti alla quarantena e quindi possono frequentare la scuola senza rischio per gli altri, e lo stesso vale per i genitori, prosegue la comunicazione della scuola. Diverso è per fratelli e genitori degli alunni risultati positivi perché anche loro sono in quarantena obbligatoria. Massarotto sottolinea anche la portata di questa emergenza e specifica che «la quarantena riguarda 600 persone, fra studenti e personale, mentre il comprensivo ha un totale di 1800 alunni. Negli altri plessi», fa presente, «non vi sono focolai a rischio contagio, pertanto le attività possono proseguire regolarmente. Tutti i plessi sono in sicurezza e il personale vigila quotidianamente sul rispetto delle norme, dall’obbligo di indossare la mascherina, al mantenimento della distanza, fino alla costante sanificazione delle mani e degli spazi».
In via Raffaello, poi, «i casi sono circoscritti e sotto controllo», fino a ieri non sono arrivate comunicazioni di altri positivi, e se si è giunti alla decisione di chiudere il plesso, da parte della Asl, «è stato a scopo preventivo, per evitare il diffondersi del contagio». Si sta predisponendo la «sanificazione straordinaria» e a questo scopo è stata contattata una ditta, mentre «la didattica digitale è stata attivata e i docenti stanno concordando con le famiglie la modalità più opportuna per la fruizione».
La chiusura della scuola, commenta infine la dirigente, non deve provocare «inutili allarmismi», per cui Massarotto chiede di «mantenere la calma. Il comportamento responsabile di tutti», conclude, «ci permetterà di uscire rapidamente dall’emergenza, evitando che vi siano ulteriori propagazioni del virus».

