La previsione degli esperti: a Natale quasi 160 ricoveri

27 Novembre 2021

Secondo i calcoli degli epidemiologi tra un mese avremo 455 contagi al giorno

Per l’Abruzzo si prospetta un Natale in zona bianca, ma con un piede in zona gialla, con quasi 160 ricoverati che faranno segnare il superamento di due dei tre parametri per le restrizioni. A offrire uno sguardo sul futuro – quello più probabile secondo le tendenze attuali mostrate dalle linee di crescita della quarta ondata della pandemia – sono le previsioni matematiche del progetto “Made” dell’Associazione italiana epidemiologia.
Secondo la stima, quindi, oltre a quello sull’incidenza dei casi, già superato da settimane, l’Abruzzo supererà anche il parametro da zona gialla dell’occupazione delle terapie intensive, mentre il solo parametro dei ricoveri in area medica garantirebbe la permanenza dell’Abruzzo in zona bianca. L’appuntamento con il giallo, quindi, sarebbe solo rimandato di qualche giorno.
Per spezzare questa linea di crescita ed evitare uno scenario di rischio, le autorità puntano forte sui vaccini: con il Super Green pass, che comincia a offrire qualche timido segnale nell’azione di convincimento dei no vax, e l’anticipazione della terza dose, che sta spingendo sempre più quarantenni e cinquantenni a potenziare le proprie difese contro il virus.
LA PREVISIONE
EPIDEMICA
Secondo la previsione matematica, il giorno di Natale l’Abruzzo farà registrare 455 nuovi positivi, che porteranno a 163 l’incidenza settimanale dei casi ogni centomila abitanti. Il limite per entrare in zona gialla è fissato a 50 ed è stato già superato da settimane. Sempre il 25 dicembre 2021, negli ospedali abruzzesi ci saranno 159 pazienti. Di questi, 18 in terapia intensiva, occupando quindi esattamente il 10% dei posti letto disponibili nelle rianimazioni regionali, raggiungendo quindi il secondo parametro da zona gialla. I pazienti ricoverati nei reparti di area medica, invece, saranno 141, occupando cioè il 10,6%dei posti letto disponibili: è questo l’unico parametro lontano dalla soglia da zona gialla, in questo caso fissata al 15%.
Questa è la fotografia scattata dalla previsione su modello lineare del progetto Made, che calcola la tendenza partendo dai dati dello scorso 15 ottobre. Mostra solo lo scenario più probabile, ma è condizionata da infinite variabili, a partire dal numero di tamponi effettuati ogni giorno.
IL CONFRONTO
CON L’ANNO SCORSO
La previsione mostra comunque uno scenario nettamente migliore rispetto a quello dell’anno scorso. Questo, nonostante a Natale 2020 l’Abruzzo avesse già vissuto settimane di dure restrizioni da zona arancione e rossa. Quindi nel numero dei casi il dato del 25 dicembre 2020 è inferiore rispetto a quello previsto per quest’anno: 339 contro 455. Ma l’effetto del vaccino, che un anno fa non c’era ancora, si sente fortissimo sulla pressione ospedaliera: nel giorno di Natale dell’anno scorso, infatti, i ricoverati negli ospedali abruzzesi erano ben 469, (di cui 435 in area medica e 34 in terapia intensiva), cioè tre volte quelli previsti per il prossimo 25 dicembre.
L’EFFETTO del
SUPER GREEN PASS
Il vaccino è quindi l’unica grande arma contro il virus e per questo il governo sta tentando di convincere la popolazione dei no vax a ripensarci, anche con l’introduzione del Super Green pass, che permetterà solo a chi avrà completato il ciclo vaccinale di entrare e sedersi nei locali al chiuso e di prendere parti a feste, eventi sportivi e spettacoli.
E un timido segnale negli ultimi giorni si vede già, anche in Abruzzo. In regione, infatti, mercoledì sono state somministrate 551 prime dosi: era dal 27 ottobre scorso che non si superava la soglia delle 500 in un giorno. Giovedì sono state addirittura 644: un dato del genere non lo si vedeva dal 22 ottobre. Sono comunque circa 170mila gli abruzzesi che non hanno ancora ricevuto la prima dose, a cui togliere gli esenti: a questi ritmi si stima che la quota del 90% dei vaccinati in Abruzzo si raggiungerà solo fra 4 mesi e 21 giorni.
LA CORSA
ALLA TERZA DOSE
L’altra misura messa in campo dal Governo per fermare la quarta ondata della pandemia è l’accelerazione della terza dose. E i quarantenni e i cinquantenni, a cui la dose aggiuntiva è stata concessa solo a partire da lunedì scorso, stanno rispondendo in maniera sempre crescente. Nei primi quattro giorni, infatti, l’hanno già ricevuta 3.290 quarantenni e 5.696 cinquantenni. Sono soprattutto componenti del personale scolastico e delle forze dell’ordine, che hanno ricevuto la prima e la seconda dose i oltre sei mesi fa. In totale sono quasi 125mila le terze dose somministrate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA