La prima consulenza è gratis poi si paga fino a 3mila euro
PESCARA. Il tribunale ecclesiastico diocesano conta su 7 giudici, un promotore di giustizia, quattro difensori del vincolo, un cancelliere, due notai e 12 avvocati. «L’indicazione data a tutto il...
PESCARA. Il tribunale ecclesiastico diocesano conta su 7 giudici, un promotore di giustizia, quattro difensori del vincolo, un cancelliere, due notai e 12 avvocati.
«L’indicazione data a tutto il personale del Tribunale», specifica il vicario giudiziale, don Massimo Buzzelli, «è quella di rapportarsi ai fedeli con la cura dovuta a coloro che hanno subito una ferita derivante dal fallimento del proprio matrimonio».
Le coppie che ricorrono all'annullamento del matrimonio nella maggioranza dei casi sono sposate da meno di dieci anni, ma non sono mancati matrimoni più longevi.
Chi si rivolge al tribunale diocesano, riceve una prima consulenza gratuita a cura di un avvocato rotale.
Una volta che è stato avviato, l'iter può svolgersi una procedura breve, introdotta da papa Francesco nel 2015, che si esaurisce entro massimo quattro mesi, o quella ordinaria, con una durata di circa un anno.
Per coloro che hanno un reddito inferiore a 11mila euro, tutto il percorso è gratuito, mentre negli altri casi verrà corrisposto il pagamento della parcella dell'avvocato rotale (che varia da un minimo di 1.600 euro a un massimo di tremila) e delle spese legali per il tribunale di 525 euro. (m.pa.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

