La prima volta di Carla first lady di Pianella

PESCARA. E' la first lady di Pianella. Carla Ricci, la moglie del sindaco Sandro Marinelli (al sesto anno di mandato, rinnovato a giugno) scende nell'arena politica per la prima volta nelle fila...
PESCARA. E' la first lady di Pianella. Carla Ricci, la moglie del sindaco Sandro Marinelli (al sesto anno di mandato, rinnovato a giugno) scende nell'arena politica per la prima volta nelle fila della Lega di Matteo Salvini, partito dove di recente si è spostato anche il primo cittadino del (neppure tanto) piccolo (8657 abitanti) paese della Val Pescara, proveniente da una lista civica.
Ha 41 anni, Carla Ricci, è nata ad Atri, vive a Pianella, è madre di due maschietti, Gianmarco e Filippo, 10 e 8 anni. E' una imprenditrice nel settore alimentare. A Loreto Aprutino, pochi chilometri di distanza dal luogo dove risiede, dirige l'attività di famiglia fondata dai genitori Tarcisio Ricci e Tarcisia Bompensa, rispettivamente di Pianella e Loreto.
Per dieci anni è stata anche imprenditrice balneare alla guida del lido L'ombrellone di Silvi, poi «sono arrivati i figli e ho preferito fare la mamma» rivela la candidata della Lega alle prossime elezioni regionali. Tennis e palestra, gli sport preferiti, anche se un po’ trascurati a causa degli impegni di lavoro e di famiglia e una passione per i viaggi in Africa che condivide con i suoi cari.
In casa si parla di politica?
Ultimamente solo di quello (ride).
Suo marito come ha preso la sua decisione di candidarsi?
Inizialmente era molto titubante e anche un po' spaventato. Temeva strumentalizzazioni, aveva timore delle critiche. Per qualche notte ha perso il sonno, poi la mia determinazione lo ha convinto.
Ha scelto la Lega perché ora è anche il partito del sindaco di Pianella?
Io sono vicina alla Lega dal 2014 e oggi il partito cerca anche volti nuovi, persone che hanno voglia di imprimere una svolta differente e che hanno voglia di fare. Io mi ci ritrovo perfettamente. Condivido le idee di Matteo Salvini e ho cercato, dapprima, i contatti con Giuseppe Bellachioma, volevo fortemente fare questa esperienza, sono contraria alla politica come professione, ma è dovere dei cittadini mettersi in gioco per migliorare le cose. Poi Matteo è venuto in Abruzzo, negli ultimi giorni, e quando l'ho incontrato gli ho fatto capire che ero molto motivata ad andare avanti. Credo di aver strutturato bene il mio discorso, di aver intercettato il suo pensiero, così mi ha fatto chiamare da Bellachioma ed eccomi qui, alla mia prima volta in campo.
Con quali obiettivi si presenta al giudizio degli elettori?
Tre punti essenziali: turismo, viabilità e ospedale di Penne. A Pescara, tra l'acqua inquinata e lo smog, siamo la vergogna nazionale. Il depuratore non va solo rinforzato, va completamente smantellato e rifatto daccapo perché è chiaro che non riesce a contenere il carico dei liquami. Nell'area vestina, in special modo, la viabilità è un problema enorme, le strade sono devastate. Quando andiamo in vacanza in Puglia abbiamo modo di verificare quanto le strade siano ben messe in molte zone, ormai. La viabilità è fondamentale se si vuole rilanciare il turismo. E l'ospedale di Penne deve essere potenziato, non si può pensare che la popolazione che risiede nelle aree interne possa percorrere 45 minuti di strada in caso di vita a rischio. Quei minuti sono interminabili e potrebbero essere fatali. Io vivo e lavoro in questo territorio e voglio che la situazione migliori, per tutte le famiglie.
Suo marito le ha dato consigli?
No, ma voglio seguire il suo esempio. Ha lavorato molto per rendere migliori e sicure le scuole, dopo i vari terremoti. Abbiamo ereditato una situazione drammatica. Mi diceva: i nostri figli devono essere i primi ad entrare nelle scuole rese antisismiche, perché dobbiamo dare l'esempio. Ecco, io ho imparato tanto dal suo modo di intendere la politica. Se fosse dipeso da me, da mamma apprensiva mi sarei tenuta i figli a casa. Ma la politica è questo: fare il bene degli altri e pagare anche dei prezzi, come non stare in famiglia quanto si vorrebbe. E mio marito mi ha insegnato molto.
Quanto è difficile il ruolo di first lady?
All'inizio, parecchio. Sempre sotto osservazione, la libertà limitata, fare attenzione anche a che cosa si posta sui social. Poi tutto diventa più facile, contano i risultati, quello che si fa per la comunità.
Il suo sogno più grande?
Che i miei figli non mi dicano: vado all'estero e ci rimango. In vacanza sì. Ma vorrei che puntassero sul territorio dove vivono. Come stanno facendo i loro genitori. (c.co.)

