La procura a caccia di prove sul telefono dell’assassino

Delitto Orlando, via all’esame del pc e delle schede sim sequestrate a Grieco Il deputato di M5S Vacca: ostruzionismo alla nostra interrogazione al ministro
PESCARA. Comincerà stamattina l’incidente probatorio per esaminare il computer, i telefonini e le schede sim sequestrate a Giovanni Grieco, il buttafuori di 41 anni accusato di aver ucciso il pasticciere di 67 anni Giandomenico Orlando, titolare dell’omonima pasticceria in via Puccini. Il pm Rosangela Di Stefano ha nominato il perito Davide Ortolani e l’incidente probatorio inizierà stamattina alle 10 alla presenza di tutte le parti.
Il perito avrà 60 giorni di tempo per controllare i supporti informatici portati via dalla casa al primo piano in via Puccini dell’uomo e controllerà anche i siti e la posta elettronica di Grieco alla ricerca di ulteriori prove che possano supportare l’accusa di omicidio premeditato. Grieco è rinchiuso nel carcere di Teramo dal 6 maggio, da quando è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Pierfrancesco Muriana dopo aver ucciso, poco prima delle 8 di mattina, il pasticciere.
Prima del 6 maggio, il buttafuori di 41 anni era stato denunciato dalla famiglia Orlando, tramite l’avvocato Giuseppe Di Girolamo, per aver aggredito per due volte il figlio del pasticciere, Alessio Orlando. Le denunce della famiglia erano finite sul tavolo della Divisione anticrimine della questura che, quindi, aveva chiesto la misura cautelare per Grieco: richieste che, poi, non hanno avuto seguito in procura. Ed è per questo che, nella settimana dell’omicidio, il Movimento cinque stelle aveva presentato un’interrogazione al ministro della giustizia Andrea Orlando chiedendo: «Perché la procura non è intervenuta nonostante le richieste della questura e i comportamenti di Grieco? Sono interrogativi che i cittadini di Pescara si stanno facendo e che noi rigiriamo al Ministero».
Ieri mattina, il deputato del Movimento 5 Stelle Gianluca Vacca era in tribunale a Pescara per partecipare all’udienza del vigile urbano accusato di rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito della vicenda della multa al questore. L’agente, poi, è stato assolto e, a margine dell’udienza, il deputato è tornato a parlare della sua interrogazione: «Gli uffici legislativi stanno cercando di bloccare la nostra interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia», ha detto il deputato.
«Stanno facendo ostruzionismo», ha rimarcato ancora Vacca. «Dicono che gli atti non sono stati ancora pubblicati perché per verificare l’operato di una procura occorrono motivi gravi. Ma noi non ci fermeremo e alla fine non potranno opporsi», ha concluso.
Nel frattempo, inizieranno stamattina le perizie sui telefonini e sul computer sequestrati a Grieco alla ricerca di una traccia che, ad esempio, possa dare forza a quella che è l’idea della procura, ovvero che l’omicidio del pasticciere è stato organizzato e che quella mattina il buttafuori ha teso un agguato a Orlando. (p.au.)
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