La Procura rafforza l’organico con quattro nuovi magistrati

8 Agosto 2018

Si tratta dei pubblici ministeri Luca Sciarretta, Andrea Di Giovanni, Marina Tommolini e Fabiana Rapino Ma dopo Barbara Del Bono, Mirvana Di Serio e Gennaro Varone, lascia Pescara anche Valentina D’Agostino

PESCARA. Si rafforza l’organico della Procura di Pescara. Da fine luglio all'inizio di agosto sono arrivati tre nuovi pm. Un quarto prenderà invece servizio a settembre. Si tratta del sostituto procuratore Luca Sciarretta, che dalla Procura di Teramo si è trasferito a Pescara. A Teramo, Sciarretta ha coordinato alcune inchieste sulla corruzione quali Castrum e altre, molte delle quali già chiuse con condanne di primo grado. Dalla Procura di Foggia è invece arrivato il pm Andrea Di Giovanni, che, tra l'altro, si è occupato dell'inchiesta che nel 2017 portò all’arresto di Gerardo Biancofiore, all'epoca dei fatti presidente di Ance Puglia, con l’accusa di istigazione alla corruzione.
Dai primi di agosto ha preso servizio alla Procura del capoluogo adriatico anche il sostituto procuratore Fabiana Rapino, che arriva da Catanzaro, dove ha lavorato con il procuratore Nicola Gratteri e ha seguito diverse inchieste importanti. Ai primi di settembre, invece, si insedierà a Pescara Marina Tommolini, attualmente consigliere alla Corte d’Appello di Ancona, che quando era gup a Teramo condannò all’ergastolo Salvatore Parolisi per l’omicidio della moglie Melania Rea. Condanna poi ridotta nei successivi gradi di giudizio a venti anni di reclusione.
I nuovi quattro pubblici ministeri vanno dunque a rinforzare la Procura pescarese, che a partire da maggio 2017 ha dovuto fare a meno dei pm Mirvana Di Serio, oggi procuratore capo a Lanciano, Gennaro Varone, in servizio a Roma, e Barbara Del Bono, attualmente consigliere alla Corte d’Appello dell’Aquila. A settembre lascerà Pescara anche Valentina D'Agostino, che andrà ad Ancona a ricoprire il ruolo di procuratore aggiunto. D’Agostino, in forza alla Procura pescarese dal 2009, ha legato il nome ad inchieste riguardanti reati commessi ai danni delle “fasce deboli” come abusi, violenze e maltrattamenti. Si è occupata, tra le altre cose, anche del caso della morte del calciatore del Livorno Piermario Morosini, della scomparsa di Silvana Pica e, di recente, dell’omicidio di Alessandro Neri. Un’inchiesta, quest’ultima, che a settembre passerà nelle mani di uno dei nuovi pm arrivati a Pescara. D’Agostino nel suo curriculum vanta anche un'esperienza a Strasburgo dove, dopo aver partecipato a un bando europeo e superato la selezione, ha lavorato all’interno del “Greco”, l’organo di controllo acronimo di Gruppo di Stati contro la corruzione che appartiene al Consiglio d’Europa.
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