La pugile in coma lascia l'ospedale di Pescara

3 Aprile 2017

Sciolta la prognosi, Francesca Moro è stata trasferita in un centro riabilitativo di Venezia

PESCARA. Francesca Moro, 26 anni, la pugile veneziana ricoverata per oltre due settimane all'ospedale di Pescara, dove era arrivata in coma lo scorso sabato 18 marzo in seguito a un malore avvertito dopo un match a Chieti, è stata trasferita in un centro riabilitativo di Venezia. I medici l'hanno giudicata guaribile in 80 giorni, anche se la riabilitazione sarà molto lunga. Dopo un intervento chirurgico per un ematoma subdurale acuto e dopo diversi giorni di coma in condizioni critiche, nei giorni scorsi l'atleta si è gradualmente ripresa, iniziando a parlare e ad interagire con il personale sanitario e con i famigliari. La giovane era stata ricoverata prima in Rianimazione e poi in Neurochirurgia, fino al trasferimento odierno.

L’incidente di Francesca, durante il torneo femminile a invito riservato alle categorie Junior, Youth e Open Elite II serie, ha riaperto il dibattito mai chiuso sulla boxe intesa come sport violento e sulla presenza delle donne. Una presenza sempre maggiore anche in Abruzzo: nella nostra regione, su 653 atleti tesserati dai 5 ai 40 anni si contano 80 donne. Si comincia sempre prima e con sempre meno paura di farsi male. E nelle palestre – sono 34 quelle dell’Abruzzo e del Molise affiliate alla Federazione pugilistica italiana – capita di incontrare bambine e ragazzine sempre più spesso: una ogni tre maschi. In tante cominciano per gioco: nella boxe si cerca un allenamento alternativo capace di forgiare il fisico con i classici strumenti semplici: salto con la corda, pugni al sacco e sollevamento pesi a circuito. Poi, capita anche che quel gioco accenda la passione e, dall’assenza di contatto fisico, si passi al ring. È questa la storia di Francesca. Una ragazza come tante. Che nelle foto mostra uno sguardo e un sorriso aggraziati ma che si è innamorata del pugilato. Prima come passatempo e poi come sport.

[[(standard.Article) Sul ring 653 atleti Aumentano le donne Primi pugni a 5 anni

È entrata per la prima volta alla Union Boxe di Mestre all’età di 20 anni insieme a due amiche: a portarla in quel luogo mitico, una palestra aperta fin dal 1948 in cui si sono alternate generazioni di pugili veneti, sono stati i suoi amici di comitiva. «Prova anche tu», le hanno detto. E per due anni Francesca si è limitata ad allenarsi secondo i dettami del pugilato: lavoro aerobico per migliorare la resistenza e pugni al sacco per fortificare i muscoli e imparare la tecnica. Poi, dopo due anni di fatica, la voglia di provare qualcosa di più: è una fiamma che si è accesa, un’altra sfida da tentare. Francesca è salita sul ring 4 anni fa per il suo primo incontro da agonista. Una decisione che ha determinato un impegno ancora maggiore verso quello sport. Sacrifici per ritagliarsi il tempo per gli allenamenti e incastrare le sedute con la vita normale di tutti i giorni. L’impegno sul ring non l’ha distolta dallo studio: recentemente Francesca si è laureata in Giurisprudenza all’università di Padova. Da 6 anni, la boxe è la sua passione più grande: l’anno scorso, a un altro torneo, la sua avventura è arrivata fino agli ottavi di finale con un curriculum sportivo di 5 vittorie, due pareggi e 7 sconfitte.