La Regione istituisce il tavolo per la nuova rete ospedaliera

L’AQUILA. La giunta regionale ha approvato una delibera con la quale istituisce un tavolo tecnico regionale per l’elaborazione di un nuovo documento di programmazione della rete ospedaliera, come...
L’AQUILA. La giunta regionale ha approvato una delibera con la quale istituisce un tavolo tecnico regionale per l’elaborazione di un nuovo documento di programmazione della rete ospedaliera, come richiesto nel novembre dello scorso anno dal tavolo tecnico ministeriale per l’adempimento dei Lea, i Livelli essenziali di assistenza. La nuova programmazione doveva essere completata entro il 15 gennaio scorso, ma la Regione aveva chiesto e ottenuto una ulteriore finestra temporale di 90 giorni in virtù dell’imminente rinnovo del consiglio regionale. Toccherà dunque al nuovo assessore alla Sanità Nicoletta Verì condurre in porto la nuova programmazione che, oltre alla rete ospedaliera prevede un ridisegno della rete dell’emergenza-urgenza e delle reti tempo-dipendenti.
Il tavolo sarà composto dai direttori generali delle quattro Asl, dal direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, da direttore del dipartimento per la Salute. Componenti tecnici saranno Simona Martines (esperto economista della segreteria dell’assessorato alla salute), Italo Di Giuseppe (responsabile ufficio mobilità sanitaria dell’assessorato), Carmine Viola (Asl L’Aquila), Giuseppe Mariotti (direttore sanitario PO di Chieti), Graziano Di Marco (Asl Pescara), Guido Angeli e Manuela Di Virgilio (Asl Teramo), Vito Di Candia (Asr), Antonio Forese e Germano De Sanctis del Dipartimento per la Salute. Il coordinamento del tavolo è stato affidato al direttore del dipartimento per la Salute, mentre la segreteria a Virginia Vitullo del servizio programmazione socio-sanitaria. Tra i punti rilevati dal tavolo ministeriale sui quali dovrà lavorare la Regione, ricordiamo gli «scostamenti di alcune discipline rispetto ai bacini di utenza (es. cardiologia, medicina generale, chirurgia generale, geriatria, ostetricia e ginecologia, ortopedia e traumatologia); il numero delle postazioni territoriali del 118; la decisione della regione di mantenere i Punti di primo intervento nelle sedi degli ospedali riconvertiti in ospedali di comunità; il disallineamento dei presidi sede di Pronto soccorso rispetto al DM 70».
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